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Viabilità e trasporti - Trasporti

Botta e risposta tra Sindacato e Arenaways


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ALESSANDRIA
Botta e risposta tra Sindacato, lavoratori e Arenaways sulla vicenda relativa ai dipendenti della società ferroviaria alessandrina. Questo il Comunicato dell'azienda:

In relazione al comunicato stampa emesso dal rappresentate regionale di FILT CGIL e UILTRASPORTI, nei confronti del quale Giuseppe Arena adirà le vie legali per la tutela della propria reputazione, Go Concept S.p.A. – Arenaways chiede il diritto di replica elencando per punti le proprie ragioni:
1. i soci di Go Concept S.p.A. hanno regolarmente comunicato alla Prefettura di Alessandria la loro impossibilità a presentarsi per la data del 12 febbraio, non essendo stato concesso il rinvio motivatamente richiesto;
2. non è ancora stato possibile onorare l’impegno preso con i dipendenti che attendono un acconto sui propri crediti per le ragioni esplicate al punto 5 della presente;
3. la strumentalizzazione (sarà per fini politici?) dell’attuale situazione da parte di un rappresentate sindacale è semplicemente deplorevole;
4. tutt’al contrario di quanto l’ostile atteggiamento di certo protagonismo sindacale vorrebbe far credere, Go Concept conferma le assolute potenzialità dell’azienda e procederà in ogni opportuna sede per il risarcimento dei gravi danni arrecatile e per la tutela dell’azienda e degli interessi dei dipendenti stessi;
5. ricordiamo che Giuseppe Arena è l’ideatore, l’anima e il cuore del progetto, perché una delle poche persone in grado con il proprio know-how di pensare e progettare una Compagnia ferroviaria. C’è riuscito con il servizio merci, dove è stato il primo a liberalizzare il mercato; ci sta provando con il traffico passeggeri. “Die Welt”, uno dei più importanti quotidiani tedeschi di informazione ha pubblicato proprio questa settimana una panoramica sul servizio ferroviario in Italia, definendo Giuseppe Arena il vero “pioniere della liberalizzazione in Italia”. Ma, sempre come riportato dal quotidiano tedesco, “Giuseppe Arena ha un grosso difetto: non è ricco, non ha amici potenti e non può contare su sostegni né politici né istituzionali”. Per portare a termine il suo progetto deve necessariamente cercare il supporto di soci finanziatori (rimanendo comunque egli semplice socio di minoranza). Soci che fin dal fallimento in proprio del 31 luglio 2011 (agli atti di quel CdA si evidenzia il voto contrario di Arena) hanno disatteso gli impegni. Solo una persona è sempre rimasta in prima linea, la stessa che ora viene presa di mira come carnefice invece di essere sostenuta come vittima. Ricordiamo a tutti che l’Antitrust ha dato ragione ad Arenaways, due anni dopo la denuncia, costretta ad avviare un’attività in perdita per colpe non sue. Ricordiamo inoltre che dopo il rilevamento di Arenaways dal fallimento da parte della neonata Go Concept Srl, nell’aprile 2012, chi poteva autorizzare stipendi e pagamenti della nuova Go Concept era esclusivamente il CFO, ovvero Alessandro Grottoli, rappresentante degli azionisti di maggioranza, i famosi “calzaturieri marchigiani”;
6. si ricorda che il recente aumento di capitale siglato con l’ingresso di Roberto Lazzarini è avvenuto in titoli immobiliari e che le azioni intraprese dal sindacato subito dopo l’ingresso del nuovo socio (avvenuto a fine dicembre 2012) altro effetto non hanno avuto se non quello di congelare ogni trattativa con le banche interessate e quindi la liquidazione di somme destinate ai dipendenti;
7. un comunicato sindacale che si chiude dicendo che non si può fare altro che attendere “l’inevitabile declino e chiusura” dell’azienda si commenta da solo. Questo è il concetto di impegno per la salvaguardia dei lavoratori espresso dal comunicato stampa della FILT CGIL e UILTRASPORTI: “invece di supportare la start up (perché Go Concept è nata nell’aprile 2012 e quindi è di fatto una start up) la picconiamo e le mettiamo tutti i bastoni tra le ruote che possiamo mettere. Così, una volta che la start up non sarà mai partita e tutti i dipendenti, sia i delusi sia quelli che ancora ci credono (già perché ci sono anche questi “pazzi”), dovranno cercarsi un nuovo posto di lavoro, saremo tutti più felici”.

Ecco invece la risposta dei Sindacati e dei lavoratori:

in relazione ai comunicato dei 15 febbraio sulla vicenda GO CONCEPT Spa (ex Arenaways), riteniamo opportuno esprimere il nostro stupore per la rappresentazione, a dir poco originale e comunque distorta, di azioni da parte di iavoratori privi di retribuzione da lungo tempo.
Di seguito descrìviamo sinteticamente i motivi che hanno portato alle azioni contestate alia GO CONCEPT Spa (Arenaways):
In data 31 luglio 2011 la Spa Arenaways, legalmente rappresentata dal Sig. Giuseppe Arena, fallisce. l lavoratori sono iscritti nell'albo creditori per le retribuzioni non ricevute (mese di luglio e TFR);
Il curatore Dott. Leonardo Marta, in accordo con la dirigenza di AW, propone al Giudice del Tribunale di Torino, al fine di poter mantenere in vita l'impresa e tentare un passaggio di proprieta, l'esercizio provvisorio. l lavoratori percepiscono, in gran parte, la cassa integrazione e, alcuni le poche competenze per il servizio effettivamente svolto al fine del mantenimento del Certificato di Sicurezza;
Fine anno 2011, VimpreSa viene provvisoriamente aggiudicata dal Tribunale fallimentare ad una cordata di imprenditori formata da Cape Srl, da Ambrogio Trasporti e dallo stesso Sig. Giuseppe Arena che organizzano un pranzo aziendale per festeggiare l'evento. Grande entusiasmo da parte di tutti, ma niente soldi per questioni societarie difficili da spiegare ed ancor più da capire. I iavoratori rimangono in attesa di crediti e contratto;
Febbraio 2012 la Cape Srl, all’atto dell'acquisto definitivo, si ritira e a fine Marzo 2012 il Curatore Fallimentare assegna le quote di maggioranza al Dott. Prof. Alessandro Grottoli, in rappresentanza della Del Gatto Srl;
23 aprile 2012 atto formale di acquisizione della GO CONCEPT Sri che subentra nella licenza, nei Certificato di Sicurezza e nei progetti alla vecchia Arenaways;
Dal 24 Aprile 2012 iniziano le assunzioni dei lavoratori ex-Arenaways in fretta e furia interrompendo la cassa integrazione e facendo rientrare il personale già distaccato presso altre imprese ferroviarie in quanto, a detta clell'imprenditore Sig. Giuseppe Arena, l'11 giugno sarebbe dovuto iniziare il servizio treni notte nord-sud;
Il Sig. Giuseppe Arena prosegue con la rappresentazione di grandi progetti: treni mare, internazionalizzazione deil'impresa, Treni notte nord-sud, ripresa degli Auîozug e Autosiaap. Niente di tutto questo: i'atiivita reale consiste solamente nell' effettuazione di alcuni treni Autozug e Autoslaap, ii sabato e il lunedi. in questo periodo non sono mancati i proclami a mezzo stampa con continui rinvii deile date di partenza dei treni.
Aprile: retribuzione regolare. l'aocredito della retribuzione del mese di maggio avviene con un ritardo annunciato di diversi giorni. Viene poi corrisposta la metà della retribuzione di giugno ad agosto, con i proventi dei treni Autozug (in altre parole, l'azionista di maggioranza non ha tirato fuori un euro). Da questo momento in poi nessuno vede euro, dollari, peseta, sesterzi, beni in natura o simili malgrado le Continue promesse e i continui impegnil formali e non, presi dal Sig. Giuseppe Arena nelie riunioni dal lui indette con il personale e nel comunicati da lui emanati.
Ottobre 2012: il sindacato in accordo con una parte dei lavoratori, inizia a comunicare la situazione dell’azienda alle istituzioni territoriali quali Prefettura e Direzione Provinciale del Lavoro;
Novembre 2012 primo incontro col Prefetto durante il quale l’Amministratore Delegato Sig. Giuseppe Arena prende l'impegno di liquidare ie competenze del personale entro le fine di novembre, quindi il sindacato interessa il Prefetto per ia procedura di raffreddamento non essendo stato rispettato l'impegno preso.
Dicembre 2012 con un comunicato del 7 dicembre e nella riunione indetta ii 14 dicembre, i! Sig. Giuseppe Arena, si prende nuovamente l'impegno di liquidare le competenze arretrate del personaie entro it 21 dicembre. Disatteso l’ennesimo impegno, il sindacato procede con tutte ie azioni necessarie per ia difesa della dignità e dei diritti dei lavoratori. L’iter della procedura attuata claìle Organizzazioni sfocia nel pignoramento del conto corrente da parte dei lavoratori che hanno aderito all’iniziativa. Nel frattempo avviene l'ennesimo passaggio delle quote di maggioranza dal Dott. Prof. Aiessandro Grottoli alla Dottssa Katia Melania Forlani, in rappresentanza di Roberto Lazzarini, con successivi aumenti di capitale;
Gennaio 2013: Il Prefetto fissa un incontro con la nuova proprietà il giorno 10 gennaio. All’incontro erano presenti il socio di maggioranza rappresentato dalla Dottssa Katia Melania Forlani, il Dott. Livio Ambrogio e ii Sig. Giuseppe Arena. Tra gli altri impegni presi, si fanno carico di elargire un acconto delle competenze arretrate entro la prima settimana di febbraio. L'impegno sottoscritto non viene rispettato, con il pretesto che il conto aziendale risultava pignorato. Al successivo incontro richiesto dal Prefetto in data 12 febbraio l'azienda non si e presentata;
Si fa presente che alcuni lavoratori per il mantenimento del certificato di sicurezza sono stati presenti giornalmente dal 24 aprile 2012 ad oggi (gratis et amore Dei).
Ci sorgono spontanee le seguenti domande: 1. Perché ii Sig. Giuseppe Arena con il suo know-how, commette un errore così grossolano richiamando il personale in cassa integrazione o distaccato presso altre imprese ferroviarie per iniziare un’attivita che attualmente non è' ancora partita?
2. Perche il Sig. Giuseppe Arena con il suo know-how, considerato il mancato inizio delle attività, non ha pensato di utilizzare gli strumenti previdenziali ed assistenziali previsti per tutelare e mitigare le ricadute economiche sul personale?
3. Perché il Sig. Giuseppe Arena con il suo know-how, nel mese di dicembre con 44 lavoratori non retribuiti e un'attività inesistente assume 4 persone? Forse per non retribuire anche loro (mel comune mezzo gaudio)?
4. Perche, vista la presenza del Sig. Giuseppe Arena, pioniere della liberalizzazione ferroviaria in italia ed ecceliente imprenditore, i tre soci di maggioranza che si sono succeduti, si sono prontamente defilati ancor prima di iniziare a finanziare i progetti, nonostante la coilaborazione con Trenitaiia e il pronunciamento dell'Antitrust a favore di Arenaways? C'è forse qualche lato oscuro?
Conclusioni:
Crediamo che i lavoratori abbiano avuto molta pazienza, spirito di sacrificio ed una notevole attitudine alla sofferenza;
Crediamo Che ii blocco del conto sia stato atto, oitre che legittimo, anche prudente rispetto alia situazione, per evitare in un secondo momento di gravare sulle casse INPS (Fondo Di Garanzia); Crediamo che i lavoratori GO CONCEPT non abbiano mai espresso giudizi suila capacità imprenditoriale del Sig. Giuseppe Arena. Pertanto appaiono fuori tema le autocelebrazioni da parte del Sig. Giuseppe Arena e i riferimenti agli articoli sul “Die Welt" e ad altri apprezzamenti positivi. Affermiamo che la FILT CGiL e la UILTRASPORTI hanno agito con prudenza e sicuramente con I'appoggio della quasi totalità dei lavoratori.
Riteniamo altresi che, le decisioni sono state prese per il merito sopra descritto, ma anche per l'atteggiamento dilatorio, provocatorio, la mancanza di chiarezza, ii nascondere sempre la verità, gli impegni mai mantenuti che hanno calpestato continuamente la dignità dei lavoratori.

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PERRONG 22/02/2013 10:43:36 ha scritto:

Si vuole dire che i soldi per far ripartire AW sono messi "indirettamente" da TRENITALIA come ringraziamento per non aver venduto la licenza ad un operatore straniero ? E il ringraziamento a Giuseppe Arena per non aver venduto agli stranieri è un posto in Senato ? E che qualche arresto di troppo (scusate, c'è un errore, siamo a 3 arresti, manca il finanziere Proto) sta rallentando le operazioni ? Possibile che il nostro Governo (in fondo è il proprietario di TRENITALIA), così attento alla concorrenza lasci passare un storia come questa ?

MB 20/02/2013 22:44:03 ha scritto:

Sicuramente manca qualcosa, forse al know-how della vicenda: 1. sono tutti al corrente che, prima del fallimento di AW, fu ricevuta una proposta di acquisto da parte un operatore estero, e che questa avrebbe salvato i lavoratori? Offerta respinta dagli amministratori di AW. Perché? Qualcuno glielo ha chiesto? 2. sono tutti al corrente che la sentenza Antitrust, che indica il gruppo Trenitalia (RFI+TI+URSF) come responsabile del fallimento (Punti 311-356-357-359), permetterebbe di attivare una azione giuridica ben supportata per ottenere il dovuto, oltre ai danni, ma che tale azione non risulta intrapresa? Perché? Qualcuno lo ha chiesto? 3. sono tutti al corrente che la stessa sentenza indica un "effetto di segnalazione al mercato" che in breve significa far capire agli operatori esteri come funziona la concorrenza in Italia? 4. sono tutti al corrente che il socio di maggioranza di GoConcept, tale Del Gatto (titolare di un calzaturificio nelle Marche, che diversifica investendo in un'impresa ferroviaria in Piemonte...) nella conferenza di presentazione 17/05/2012 ringrazia pubblicamente dell'appoggio il presidente dell'UI di Fermo, tale Federico Vitali (FAAM), arrestato qualche mese dopo per una vicenda di appalti truccati in Trenitalia ? Chi ha presentato Del Gatto? Come arriva ad AW dalle Marche? 5. sono tutti al corrente che, prima dell'arrivo di Del Gatto, la quota di maggioranza è stata acquisita dalla IFI di Furchì, attualmente in carcere per sospetto tentato omicidio dell'avv. Musy a Torino ? 5. sono tutti al corrente che, solo per quanto da noi raccolto, vi sono almeno altri 4 "elementi di stranezza", molto impegnativi, che meriterebbero una approfondita analisi ? Ci permettiamo di proporre di condividere i fatti, costruire un vero know-how della vicenda in modo da comprenderne i reali confini in modo che ognuno possa agire nelle sedi opportune in modo rapido e proficuo. Grazie per l'attenzione

lapo belpasso 20/02/2013 14:10:14 ha scritto:

parmi vicenda intricata assai .... di tra mezzo trovarmici non vorrei!

Max 20/02/2013 13:54:11 ha scritto:

Un unico aggettivo per definire il Sig. Giuseppe Arena, un pallone gonfiato. Una persona senza scrupoli, arrogante e presuntuosa. Mi sono sempre chiesto come hanno fatto i suoi soci a darle tanta fiducia....
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