Cuore, grinta, capacità di soffrire. In una sola partita il Torino ha messo in mostra tutte le proprie peculiarità, uscendo dall’insidiosa trasferta di Modena con tre punti in più in classifica e un morale che torna ad essere alto, dopo il passo falso di una settimana fa ad Ancona. La zona playoff ora dista solo più una lunghezza, mentre cinque punti più avanti c’è il secondo posto, che significa promozione diretta in serie A. Insomma, un successo di vitale importanza quello raccolto dalla formazione di Colantuono, che assume ancora più valore se si pensa alle pesanti assenze per squalifiche ed infortuni. Loria, Gasbarroni, Leon. Gente che ha sempre giocato in categorie superiori. Ma anche senza di loro il Toro ha saputo vincere e martedì contro l’Ascoli proverà a dare seguito a questa prestazione. Senza gli elementi più fantasiosi Colantuono schiera i suoi con un inedito 4-5-1, con Bianchi punta centrale e Scaglia ed Antonelli sulle fasce. Centrocampo muscolare composto da Genevier, Pestrin e Barusso, preferito a Belingheri. Davanti a Sereni coppia centrale formata da Zoboli-Ogbonna, con D’Ambrosio e Garofalo sulle corsie laterali. La partita inizia come meglio non potrebbe per il Toro, in vantaggio dopo due soli giri di lancette: azione di Antonelli sulla sinistra, palla per Garofalo che crossa immediatamente in mezzo, dove Barusso di testa devia alle spalle di Narciso. Contro un Modena abituato a giocare in contropiede per la squadra granata diventa tutto facile. Possesso palla prolungato e nessun pericolo alla porta difesa da Sereni per gran parte del primo tempo. Quando, però, ci si avvicina all’intervallo arriva la doccia fredda per il Toro. Velotto, assolutamente non all’altezza della situazione, estrae il secondo cartellino giallo ai danni di Barusso e lascia i granata in dieci. Peccato che in precedenza il direttore di gara non avesse visto un pestone a gioco fermo di Catellani su Ogbonna. Senza dimenticare la gomitata di Colucci rifilata a Scaglia e punita solamente con l’ammonizione. La ripresa, come ovvio che sia, si apre quindi con la formazione di Colantuono in netta sofferenza. Il Modena spinge sulle fasce e costringe il Toro alla difensiva. Alla mezzora, però, ci pensa D’Ambrosio a chiudere la pratica. Splendidamente servito da Bianchi, il terzino proveniente dalla Juve Stabia controlla e batte Narciso per la seconda volta. Il Toro può festeggiare ma da domani si deve già pensare all’Ascoli. Vietati i cali di concentrazione.
MODENA-TORINO 0-2
RETI pt 3' Barusso, st 29' D'Ambrosio
Modena (3-4-1-2): Narciso; Gozzi (st 32' Napoli), Diagouraga, Perna; Bianco (st 40' Giampà), Colucci, Troiano, Tamburini (st 15' Cortellini); Pinardi; Catellani, Bruno. Alfonso, Rickler, Ricchi, Luisi. Apolloni
Torino (4-5-1): Sereni; D'Ambrosio, Zoboli, Ogbonna, Garofalo (st 38' Rubin); Antonelli (st 21' D'Aiello), Génévier, Barusso, Pestrin, Scaglia (st 1' Coppola); Bianchi. , Statella, Belingheri, Arma.
Arbitro: sig. Velotto, di Grosseto (collaboratori: Pugiotto - Pirondini; IV ufficiale: Viti)
Espulso: pt 46' Barusso
Ammoniti: pt 11' Garofalo, 14' Diagouraga, 37' Colucci, 41' Barusso; st 11' Zoboli
Recupero: pt 2', st 4'