Un'immagine di Lecce Torino dell'ultima serie A (foto dalla rete)
Un'immagine di Lecce Torino dell'ultima serie A (foto dalla rete)
Calcio d’angolo di Leon dalla destra, Loria si avventa sulla sfera e con un perfetto stacco di testa beffa Calderoni. E’ il minuto 93 della sfida tra Torino e Triestina, l’Olimpico esplode. La rete del difensore vale, infatti, il quarto successo consecutivo e ora la serie A diretta dista solo una lunghezza. Un successo denso di significato, perché giunto all’ultimo respiro ma, soprattutto, perché raccolto in inferiorità numerica. Già nel primo tempo, infatti, i granata erano rimasti in dieci, a causa della scellerata testata rifilata da Pestrin all’ex di turno Colombo. Rosso diretto e Toro in dieci. Nonostante l’uomo in più la Triestina è assai poco pericolosa e alla fine viene giustamente beffata. Ora, però, è già tempo di pensare alla gara di sabato contro il Lecce, dove ci si ritroverà di fronte l’ex capitano Di Michele e Loviso. La squalifica inflitta a Manolo Pestrin obbligherà Colantuono a cambiare qualcosa. Il centrocampista prelevato dalla Salernitana era, infatti, ormai diventato un punto fermo nello scacchiere granata, con la sua ultima assenza che risale proprio alla partita con i campani, manco a dirlo per squalifica. Chi giocherà al suo posto? A meno di clamorose sorprese sarà Manuel Coppola il suo sostituto. L’unico aspetto da valutare è la tenuta fisica. Il centrocampista, dopo l’infortunio, ha disputato due partite intere tra le fila della Primavera, dimostrandosi recuperato seppur, ovviamente, non ancora al meglio della condizione. In Prima squadra ha, invece, collezionato dieci minuti più recupero a Reggio Calabria, e un tempo a Modena. Potrebbe, quindi, essere il momento del ritorno da titolare a quasi sei mesi dall’ultima volta. Dando per scontato che nelle gambe non abbia i novanta minuti, toccherà poi a Colantuono trovargli il sostituto in base al risultato parziale. In caso esso sia favorevole, l’indiziato numero uno sarebbe Gorobsov.
Anche lui certamente lontano dalla forma migliore ma, al tempo stesso, l’unico centrocampista centrale con caratteristiche non propriamente offensive. Sempre partendo dal presupposto che si giochi con il 4-3-3. La pericolosità offensiva consiglia caldamente un modulo non eccessivamente sbilanciato, con tre giocatori di sostanza in mezzo al campo.
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