La cover dell'album
La cover dell'album
“Vi dedicammo molto tempo e impegno,assicurandoci che ogni cosa fosse assolutamente perfetta. Quando lo finimmo, ognuno di noi pensò che fosse la realizzazione migliore che avessimo fatto fino a quel momento…Fu qualcosa di fenomenale,non solo perchè era un buon album,ma anche perchè uscì nel modo giusto al momento giusto.”
Così il batterista Nick Mason ,a distanza di anni cerca di spiegare come i Pink Floyd concepirono un album che può essere definito uno dei migliori in assoluto nella storia del rock:THE DARK SIDE OF THE MOON.
Il disco venne alla luce in un momento in cui il gruppo inglese ,capeggiato da Roger Waters (voce, basso),David Gilmour ( voce, chitarra), Richard Wright (voce, tastiere e piano)e il già citato Nick Mason, era sotto l’attenzione di tutti dopo le ultime uscite discografiche (Obscured by Clouds non ebbe un riscontro positivo di critica come il precedente Meddle) e alla ricerca di un progetto importante e ambizioso. L’idea di base dell’opera fu del bassista (autore di tutti i testi ), il quale intendeva realizzare un album sulle ansie dell’esistenza contemporanea ,in particolare descrivere l’inquietudine e la schizofrenia dell’uomo nei turbolenti anni’70 . Scelta che si rivelò azzeccata in pieno ,infatti quel che ne venne fuori fu un ritratto tutt’ora attuale della società moderna e che fa di “The Dark Side Of The Moon” un'opera unica nel suo genere.
La genesi dell’album fu piuttosto lunga ,infatti solo per registrare tutto il materiale agli Abbey Road Studios di Londra il gruppo ci mise 7 mesi in cui si avvalsero della collaborazione di Alan Parsons come ingegnere e tecnico del suono . A lui si devono tutti i rumori e gli effetti sonori presenti nel disco come: il battito cardiaco (che si avverte sia all’inizio che al termine dell’album), i passi, il ticchettio degli orologi (Time), i registratori di cassa ( Money). Infine, alcune frasi parlate vengono posizionate a commento di particolari sequenze dei brani che si integrano nella struttura narrativa dell’opera :un lento sprofondare della società contemporanea nella pazzia. Tutto ciò crea un vero e proprio universo sonoro che rende più comprensibile e accessibile l’ascolto.
L’introduzione e’ affidata a “Speak To Me” ,un collage di vari suoni attribuito a Nick Mason,c he ha lo scopo di introdurre i temi dell’album. Si prosegue con “Breathe” che affronta il tema dell’alienazione che è la fonte di tutti i quesiti che man mano si affronteranno, un brano semplice dal punto di vista musicale ,in pratica giocato su due accordi ,dove il suono particolare della chitarra di Gilmour è ottenuto con un uso molto accorto del pedale del volume.”On The Run” e’ uno strumentale, che si basa su una ripetizione in sequenza di quattro note in scala eseguite con un sintetizzatore e integrato da rumori di aerei ,esplosioni ,etc.Qui viene presentato al protagonista ( l’uomo moderno con tutte le sue nevrosi) il pericolo di caduta nella follia. Con il suono contemporaneo di più orologi si passa a “Time”, che in sintesi è un'esortazione che spinge a non sprecare la propria esistenza in cose banali, perchè ogni momento è prezioso in attesa della fine della stessa. Con “The Great Gig In The Sky”, l’album raggiunge il suo apice e Rick Wright ( qui al piano) tocca il suo vertice creativo ;il tema è quello della Morte che viene descritto all’inizio con questa frase ”Non ho paura della Morte, può accadere in qualsiasi momento,così non me ne preoccupo. Perchè dovrei avere paura di morire? Non c’è ragione , te ne devi andare a un certo momento” e poi attraverso gli stupendi vocalizzi di Clare Torry ,realizzati con un'intensità e un trasporto senza eguali. Con un'introduzione di rumori di monete sonanti e assegni strappati e di già citati registratori di cassa si apre “Money”, contraddistinta dalla scansione ritmica fatta dal basso in 7/4(una qualità distinta in molti gruppi progressive di quel tempo),che altro non è che un'invettiva contro il consumismo e il potere economico che controlla tutto ,dalla politica allo Stato.”Us and Them “ è un brano dall’atmosfera soffice ,che parla della mancanza di comunicazione . Bellissima la performance del sassofono di Dick Parry (già presente in Money), un vecchio amico dei Floyd che sarà presente anche nei successivi album in pezzi come “Shine on You Crazy Diamond. Chiudono l’album:“Any Color You Like”,Brain Damage” ed “Eclipse”che raccontano la follia che gli elementi accumulati e descritti nei pezzi precedenti hanno causato. Il primo è un'improvvisazione di organo e chitarra su una base ritmica che in parte prepara al finale .Il secondo descrive appunto il “danno celebrale “del titolo che ha portato il protagonista alla pazzia ,con un arpeggio della chitarra elettrica contraddistinta da un suono quasi spettrale fatto di echi e riverberi. Infine “Eclipse”si sviluppa in un unico giro di accordi ripetuto fino alla fine che cresce e poi sfuma nel finale con il battito del cuore e l’ultima frase che dice:”Non c’è nessun lato oscuro della Luna,in realtà è tutto oscuro”.
In conclusione ,un dato che certifica il successo planetario e la definitiva consacrazione dei Pink Floyd: “The Dark Side Of The Moon”,uscito nei negozi il 24 Marzo del 1973 rimase nella classifica di Billboard nei primi cento posti per ben 724 settimane (record ancora imbattuto) ,lasciandola solo il 23 Aprile del 1988 dopo quasi quindici anni di permanenza ininterrotta.
Quanto espresso dall'autore potrebbe non rimarcare il pensiero dell'Editore e quindi della stessa Redazione.