Matteo Serra
Non sono mai stato un esperto di economia. Chissà che lo diventi in futuro. In questi giorni, ho pensato e ripensato, insieme ai tifosi dell'Alessandria, alla questione societaria dei Grigi. In tanti hanno paura che tutto si risolva in un buco nell'acqua. Tipico di chi ne ha già viste e vissute davvero troppe. E il 2003 brucia ancora sulla pellaccia (temprata) degli orsi. Stavolta però, mi viene da pensare che tutto voglia finire per il verso giusto. Perchè pur non essendo un esperto di economia, mi è venuto spontaneo, prendendo i dati che ha fornito Fabbio martedì scorso alla riunione con stampa e tifosi, fare due conti. 102 milioni di euro: la cifra sparata dal sindaco. E' questo il valore dell'"Affaire Grigi", chiamiamolo così (anche se qualcuno vocifera già di cifre superiori). Leviamo i 37 necessari per il nuovo stadio. La differenza? E' esattamente pari a quei 65 milioni di euro sui quali l'opposizione a più riprese ha puntato il dito: mi verrebbe da dire... Ma guarda un po'! E' il debito accumulato in questi ultimi anni da Palazzo Rosso. Coincidenza? Secondo me no: primo perchè Fabbio si è già addentrato fin troppo in una questione delicata, nella quale già la Scagni ci lasciò le penne; secondo perchè proprio l'opposizione nulla ha detto a riguardo di questa sparata del sindaco. Segno evidente che la cosa va bene anche alla minoranza. Dunque a me viene da pensare positivo. Spero di avere ragione, almeno una volta, nel non farmi condizionare da disfattismo e scetticismo: da tifoso di Alessandria e dell'Alessandria non posso che sperare che le cose vadano per il verso giusto. E in cuor mio nutro anche la speranza, che già so essere vana, di non vedere il Moccagatta cancellato da qualche bulldozer. Ma questo è solamente un malinconico addio che (purtroppo) mi riservo per il futuro.