Accendiamo i motori... di Andrea Paradiso
MotoGP del Mugello: No Vale no party.....stravince Pedrosa
07/06/10
l MotoGP senza Rossi è come un acquario senza pesci, il corallo sarà bello e colorato ma senza i pesci....
Come ormai tutti sappiamo, Vale ha avuto una brutta caduta sul circuito del Mugello durante le libere di sabato, un High-Side tremendo a 190km/h che gli ha provocato una frattura scomposta ed esposta di tibia e perone della gamba destra, una diagnosi tremenda, che implica 4-5 mesi di stop. Vale, durante una telefonata dall'ospedale fa sapere: "Che paura, ma torno al 100%".
Ma, il Granpremio d'Italia, è stato altro oltre il "caso Valentino", nel "Day After" si è tenuta la gara vera e propria, gara dominata dal "mangia-cordoli" Pedrosa.
La manche inizia con l'ottima partenza del pilota spagnolo, dietro di lui gli unici a tenere un ritmo simile sono Lorenzo e Dovizioso. I due piloti, faticando dietro il primo, vengono distaccati già nei primi giri ed iniziano la bagare da cui uscirà vincitore Lorenzo. Le prime posizioni restano così ibernate per tutta la gara con Pedrosa primo e distaccati di circa 5-6 secondi Lorenzo e Dovizioso.
Una gara noiosa se non fosse stato per i quattro li dietro: Melandri (Honda), Stoner (Ducati), De Puniet (Honda) e Ben Spies (Yamaha). Questi fantastici quattro, per quasi tutta la gara si sono dati gran battaglia. Dopo la rovinosa caduta di Hayden (Ducati), causata dalla perdita dell'anteriore, questi piloti hanno iniziato il c.d. valzer dei sorpassi, valzer che ha acceso una gara spenta e monotona. Nel proseguo della gara, la lotta diventa a tre in quanto la Yamaha di Spies inizia a perdere terreno. Negli ultimi quattro giri nel gruppetto succede di tutto: la quarta posizione viene occupata, ad ogni curva, da un pilota diverso. Staccate all'ultimo metro, errori e sorpassi impossibili sono stati gli ingredienti della torta allo spettacolo torta che, al termine, si è divortato con ingordigia Stoner, il quale all'ultima curva ha beffato tutti lasciando a Melandri e a De Puniet solo le briciole.
Bella prestazione anche per il nostro Simoncelli (Honda), caduto nei primi giri rientra in pista ultimo e finisce la gara al nono posto, il premio non và di certo per la posizione finale ma al ritmo di gara, molto simile a quello di Stoner in quarta posizione. Al Mugello si impone la Honda, quattro moto nelle prime sei posizioni, un dato che non si riscontrava da molto tempo in HRC.
Male le Suzuki, ultimo Bautista e decimo Capirossi sono un misero bottino per la casa giapponese.
Dato il lungo stop di Valentino scatta il totoscommesse per chi lo sostituirà sulla M1, in pole position l'americano Ben Spies in quanto unico pilota Yamaha, non ufficiale, capace di incidere in gara.
L'ultima considerazione avrebbe ad oggetto il risultato della gara con Valentino in pista ma sfortunatamente non può avere risposta. Di certo il numero 46 manca in griglia, lo sanno tutti: tifosi, addetti ai lavori e piloti. Bello il gesto di Lorenzo che festeggia sul podio con la maglietta del "dottore" e come disse il pilota catalano qualche gara fa "vincere senza Rossi in pista vale di meno".
Noi tutti ci auguriamo che da paziente ritorni presto The Doctor, magari già da Brno.
Spazio anche alle serie minori: la MOTO2, in questo weekend, ha dato belle soddisfazioni con due piloti italiani sul podio, la gara stravinta da Iannone seguito da Gadea e Simone Corsi; la 125 rimane terra di conquista spagnola con vincitore Marquez su Derbi,Terol e Espargaro.
Quanto espresso dall'Autore potrebbe non rimarcare il pensiero dell'Editore e quindi della stessa Redazione.
Come ormai tutti sappiamo, Vale ha avuto una brutta caduta sul circuito del Mugello durante le libere di sabato, un High-Side tremendo a 190km/h che gli ha provocato una frattura scomposta ed esposta di tibia e perone della gamba destra, una diagnosi tremenda, che implica 4-5 mesi di stop. Vale, durante una telefonata dall'ospedale fa sapere: "Che paura, ma torno al 100%".
Ma, il Granpremio d'Italia, è stato altro oltre il "caso Valentino", nel "Day After" si è tenuta la gara vera e propria, gara dominata dal "mangia-cordoli" Pedrosa.
La manche inizia con l'ottima partenza del pilota spagnolo, dietro di lui gli unici a tenere un ritmo simile sono Lorenzo e Dovizioso. I due piloti, faticando dietro il primo, vengono distaccati già nei primi giri ed iniziano la bagare da cui uscirà vincitore Lorenzo. Le prime posizioni restano così ibernate per tutta la gara con Pedrosa primo e distaccati di circa 5-6 secondi Lorenzo e Dovizioso.
Una gara noiosa se non fosse stato per i quattro li dietro: Melandri (Honda), Stoner (Ducati), De Puniet (Honda) e Ben Spies (Yamaha). Questi fantastici quattro, per quasi tutta la gara si sono dati gran battaglia. Dopo la rovinosa caduta di Hayden (Ducati), causata dalla perdita dell'anteriore, questi piloti hanno iniziato il c.d. valzer dei sorpassi, valzer che ha acceso una gara spenta e monotona. Nel proseguo della gara, la lotta diventa a tre in quanto la Yamaha di Spies inizia a perdere terreno. Negli ultimi quattro giri nel gruppetto succede di tutto: la quarta posizione viene occupata, ad ogni curva, da un pilota diverso. Staccate all'ultimo metro, errori e sorpassi impossibili sono stati gli ingredienti della torta allo spettacolo torta che, al termine, si è divortato con ingordigia Stoner, il quale all'ultima curva ha beffato tutti lasciando a Melandri e a De Puniet solo le briciole.
Bella prestazione anche per il nostro Simoncelli (Honda), caduto nei primi giri rientra in pista ultimo e finisce la gara al nono posto, il premio non và di certo per la posizione finale ma al ritmo di gara, molto simile a quello di Stoner in quarta posizione. Al Mugello si impone la Honda, quattro moto nelle prime sei posizioni, un dato che non si riscontrava da molto tempo in HRC.
Male le Suzuki, ultimo Bautista e decimo Capirossi sono un misero bottino per la casa giapponese.
Dato il lungo stop di Valentino scatta il totoscommesse per chi lo sostituirà sulla M1, in pole position l'americano Ben Spies in quanto unico pilota Yamaha, non ufficiale, capace di incidere in gara.
L'ultima considerazione avrebbe ad oggetto il risultato della gara con Valentino in pista ma sfortunatamente non può avere risposta. Di certo il numero 46 manca in griglia, lo sanno tutti: tifosi, addetti ai lavori e piloti. Bello il gesto di Lorenzo che festeggia sul podio con la maglietta del "dottore" e come disse il pilota catalano qualche gara fa "vincere senza Rossi in pista vale di meno".
Noi tutti ci auguriamo che da paziente ritorni presto The Doctor, magari già da Brno.
Spazio anche alle serie minori: la MOTO2, in questo weekend, ha dato belle soddisfazioni con due piloti italiani sul podio, la gara stravinta da Iannone seguito da Gadea e Simone Corsi; la 125 rimane terra di conquista spagnola con vincitore Marquez su Derbi,Terol e Espargaro.
Quanto espresso dall'Autore potrebbe non rimarcare il pensiero dell'Editore e quindi della stessa Redazione.
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