Accendiamo i motori... di Andrea Paradiso
F1 GP del Canada: nel caos delle gomme spunta Hamilton
15/06/10
Nel caldo della pista cittadina di Montreal si è corsa la gara spartiacque del mondiale di Formula1, una gara da ricordare, piena di episodi. L'esito è scontato: da domenica si è appurato che le RedBull non sono imbattibili, le McLaren sono perfette e e in casa Ferrari qualcosa proprio non và.
Il caldo è stato l'X-Factor della manche canadese, ha colti tutti di sorpresa: piloti, team e soprattutto i tecnici della Bridgestone che hanno lottato quasi invano contro la forza della natura. A Montreal 25°C si registrano raramente con il conseguente "caos gomme" che ha caratterizzato buona parte della gara sul tracciato urbano dedicato a Gilles Villeneuve.
Più argento che rosso colora il podio del GP, Hamilton svetta sul suo compagno di squadra Button con a seguito, sul gradino più basso, il ferrarista Alonso.
In partenza, la grande confusione causa il contatto tra Massa, Liuzzi e Button, il pilota carioca ne ha la peggio, dietro gran bagare di tutti gli altri. Lo sfortunato Massa si trova così a lottare nelle retrovie, vanificando tutto il lavoro delle qualifiche. Già ai primi giri le gomme iniziano a causare grossi problemi, le auto dotate di gomme morbide faticano e le RedBull con gli pneumatici a mescola dura imprimono il ritmo. Ottima la strategia delle McLaren, con la sostituzione delle gomme al 7° e 8° giro. Degno di nota il fantastico duello tra Hamilton e Alonso in corsia box, nella pit-lane il pilota inglese riesce ad avere la meglio, sopravanzando Alonso in modo definitivo. La variabile impazzita delle gomme rende la manche ancor più spettacolare, la testa della corsa viene agguantata da più piloti: dai soliti Hamilton, Alonso e Webber all'improbabile Buemì su STR-Ferrari. In seguito a un duello con Buemì Alonso, non riesce a raggiungere la vetta , il pilota spagnolo inizia così la sua escalation di errori che non gli consentirà di sopravanzare le McLaren.
Nel proseguo, la stabilizzazione delle performance delle gomme cristrallizza anche la classifica, con Hamilton in testa seguito da Alonso, Button, Vettel e Webber nelle prime cinque posizioni.
Il secondo errore del ferrarista, arriva quando nel doppiare Chandhok, viene beffato da Button, soffiandogli la seconda piazza e concretizzando la terza doppietta in cinque gare per la McLaren.
Massa, invece si perde nelle retrovie, negli ultimi giri mentre è in duello con Shumacher per l'undicesima posizione, urta contro l'auto del tedesco, con il conseguente pit-stop per la sostituzione del musetto, finisce quindicesimo.
Le RedBull fuori dal podio, conquistano con Vettel e Webber la quarte e quinta posizione. Rosberg, ancora una volta, è davanti a Shumacher in sesta posizione, seguito dagli ottimi Kubiza, Buemì e Liuzzi.
Per le McLaren si è ripetuta la gara perfetta, dopo la doppietta in Turchia, le freccie d'argento ne portano a casa un'altra straordinaria. Va riconosciuto che frutto di tale vittoria, va in buona parte al Team McLaren, infatti oltre ad aver avuto ottime prestazioni dai due piloti, ciò che ha colpito principalmente è la reattività di tutta la squadra: in primis con la reazione avverso i problemi delle gomme, gestiti in maniera ottimale e rispetto ai pit-stop. In McLaren tutto funziona, a prescindere dalla competitività dell'auto, la vera forza sta nella scuderia: l'ottima gestione delle situazioni, la migliore comunicazione, coordinazione tra i piloti e l'esperienza sono quella plusvalenza che manca alla RedBull.
Troppi rimpianti per la Ferrari, doveva essere la gara del ritorno ma i tanti errori hanno vanificato le migliorie apportate all'auto. Massa è sempre più disperso ed il rinnovo contrattuale, non gli ha giovato di certo e le domande su di lui non tardano ad arrivare.... Peccato per la rossa, che sembra l'ombra di ciò che era anni fa.
Ottimi Buemì e Liuzzi, il primo capace di tener dietro caparbiamente Alonso, regalando la testa della gara ad Hamilton; il secondo per l'ottimo decimo posto.
La McLaren torna a casa con il miglior bottino, primato in campionato con Hamilton primo a 109 punti e secondo Button ed istituendosi virtualmente al primo posto per quanto riguarda la classifica costruttori.
Quanto espresso dall'Autore potrebbe non rimarcare il pensiero dell'Editore e quindi della stessa Redazione.
Il caldo è stato l'X-Factor della manche canadese, ha colti tutti di sorpresa: piloti, team e soprattutto i tecnici della Bridgestone che hanno lottato quasi invano contro la forza della natura. A Montreal 25°C si registrano raramente con il conseguente "caos gomme" che ha caratterizzato buona parte della gara sul tracciato urbano dedicato a Gilles Villeneuve.
Più argento che rosso colora il podio del GP, Hamilton svetta sul suo compagno di squadra Button con a seguito, sul gradino più basso, il ferrarista Alonso.
In partenza, la grande confusione causa il contatto tra Massa, Liuzzi e Button, il pilota carioca ne ha la peggio, dietro gran bagare di tutti gli altri. Lo sfortunato Massa si trova così a lottare nelle retrovie, vanificando tutto il lavoro delle qualifiche. Già ai primi giri le gomme iniziano a causare grossi problemi, le auto dotate di gomme morbide faticano e le RedBull con gli pneumatici a mescola dura imprimono il ritmo. Ottima la strategia delle McLaren, con la sostituzione delle gomme al 7° e 8° giro. Degno di nota il fantastico duello tra Hamilton e Alonso in corsia box, nella pit-lane il pilota inglese riesce ad avere la meglio, sopravanzando Alonso in modo definitivo. La variabile impazzita delle gomme rende la manche ancor più spettacolare, la testa della corsa viene agguantata da più piloti: dai soliti Hamilton, Alonso e Webber all'improbabile Buemì su STR-Ferrari. In seguito a un duello con Buemì Alonso, non riesce a raggiungere la vetta , il pilota spagnolo inizia così la sua escalation di errori che non gli consentirà di sopravanzare le McLaren.
Nel proseguo, la stabilizzazione delle performance delle gomme cristrallizza anche la classifica, con Hamilton in testa seguito da Alonso, Button, Vettel e Webber nelle prime cinque posizioni.
Il secondo errore del ferrarista, arriva quando nel doppiare Chandhok, viene beffato da Button, soffiandogli la seconda piazza e concretizzando la terza doppietta in cinque gare per la McLaren.
Massa, invece si perde nelle retrovie, negli ultimi giri mentre è in duello con Shumacher per l'undicesima posizione, urta contro l'auto del tedesco, con il conseguente pit-stop per la sostituzione del musetto, finisce quindicesimo.
Le RedBull fuori dal podio, conquistano con Vettel e Webber la quarte e quinta posizione. Rosberg, ancora una volta, è davanti a Shumacher in sesta posizione, seguito dagli ottimi Kubiza, Buemì e Liuzzi.
Per le McLaren si è ripetuta la gara perfetta, dopo la doppietta in Turchia, le freccie d'argento ne portano a casa un'altra straordinaria. Va riconosciuto che frutto di tale vittoria, va in buona parte al Team McLaren, infatti oltre ad aver avuto ottime prestazioni dai due piloti, ciò che ha colpito principalmente è la reattività di tutta la squadra: in primis con la reazione avverso i problemi delle gomme, gestiti in maniera ottimale e rispetto ai pit-stop. In McLaren tutto funziona, a prescindere dalla competitività dell'auto, la vera forza sta nella scuderia: l'ottima gestione delle situazioni, la migliore comunicazione, coordinazione tra i piloti e l'esperienza sono quella plusvalenza che manca alla RedBull.
Troppi rimpianti per la Ferrari, doveva essere la gara del ritorno ma i tanti errori hanno vanificato le migliorie apportate all'auto. Massa è sempre più disperso ed il rinnovo contrattuale, non gli ha giovato di certo e le domande su di lui non tardano ad arrivare.... Peccato per la rossa, che sembra l'ombra di ciò che era anni fa.
Ottimi Buemì e Liuzzi, il primo capace di tener dietro caparbiamente Alonso, regalando la testa della gara ad Hamilton; il secondo per l'ottimo decimo posto.
La McLaren torna a casa con il miglior bottino, primato in campionato con Hamilton primo a 109 punti e secondo Button ed istituendosi virtualmente al primo posto per quanto riguarda la classifica costruttori.
Quanto espresso dall'Autore potrebbe non rimarcare il pensiero dell'Editore e quindi della stessa Redazione.
Nessun commento


ATTUALITA'
- 01/02/12Corruzione, Luigi Lusi e tutti gli altriCommenti (0)
ARTE E LETTERATURA
27/01/12Axelsson: tra i silenzi e il gelo dell’antica ThuleCommenti (0)
- 02/02/12Cucinare è un arteCommenti (0)
- 02/02/12Il Piccolo mondo delle Grandi emozioniCommenti (0)
UN PO' DI DIALETTO
- 23/01/12Che ròbi ch’uj’è mai an gir!
SALUTE
- 31/10/11Bambini: la cura per la tosse
02/02/12
CUCINA
- 23/01/12Melanzane impanate con prosciutto e formaggio e polpette di spinaci e patateCommenti (0)
MOTORI
10/01/12Dakar 2012 - Tappa 8° - Trionfo di Coma. Ottimo Gordon.Commenti (0)
CALCIO
- 02/02/12Ennesima brutta partita del Napoli che pareggia al San Paolo con il CesenaCommenti (0)
04/02/12A Grosseto basta il lampo di FoggiaCommenti (0)














