Accendiamo i motori... di Andrea Paradiso
Moto GP LagunaSeca: Una gara da stelle e strisce.
28/07/10
L’inizio è promettente, Pedrosa è scatenato, parte a razzo e, con un ritmo infernale, scavalca tutti; Lorenzo e co. si perdono via via tra le curve del bellissimo circuito americano.
Ma dopo pochi giri, la stella Dani scivola a terra regalando la vittoria a Lorenzo. Con il folletto fuori gioco, Lorenzo vince la sua gara senza troppi intoppi, complice uno Stoner sottotono che non ha esaltato, quasi avesse abbassato la testa a sua maestà Yamaha. Le curve si susseguono, dietro i primi, un onesto Dovizioso fa un’ottima metà gara per poi spegnersi. Della defaiance di Dovizioso ne aprofittano Rossi, Spies e Hayden,gli inseguitori, che rosicchiando decimi su decimi riescono ad arrivargli vicino,ma solo Vale con grandissima caparbietà,quasi si fosse dimenticato dei chiodi nella tibia, riesce a superarlo rubandogli il gradino più basso dell’ambitissimo podio.
Il cinismo di Lorenzo è spaventoso, vince anche senza sorprendere e soprattutto senza rischiare, guadagnando punti su punti su Pedrosa, il Jorge a differenza del connazionale è maturato di testa, profittando di ogni errore degli avversari e come un avvoltoio ne banchetta fino a saziarsi,complice la sua Yamaha in forma perfetta.
Rossi è grandioso, dopo l’ennesima ed eccezionale prova non dà modo di pensarla in modo differente. Operato, con chiodi e ferri nelle gambe ritorna in moto e bacchetta gli avversari, spaventoso il suo score che con il podio sfiorato all’esordio sarebbe stato ancor più ricco. La sua spossatezza nel post gara è la fotografia ideale per descrivere la determinazione di un ragazzo che quando sale in moto ci mette l’anima e lo fa sempre per vincere.
Dovizioso invece mi ha deluso, l’italiano ha tantissime potenzialità, lotta per le prime posizioni ma a metà gara si perde, spegnendosi e girando come gli ultimi, perdendo il gap prezioso dagli inseguitori che negli ultimi giri gli danno spesso il ben servito.
Gli altri piloti quasi anonimi e sempre poco incisivi e spettacolari, specie gli americani che quando sentono il loro inno prima della manche si sono sempre esaltati, ma quest’anno non c’è storia, Lorenzo merita tutti i punti che ha guadagnato dando a modo suo spettacolo ed emozioni.
Quanto espresso dall'Autore potrebbe non rimarcare il pensiero dell'Editore e quindi della stessa Redazione.
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