Banner Resicar
Ipotesi Parquet
Ipotesi Parquet
Matteo Serra, direttore responsabile
LOGO home
Alessandria e provincia

vignuolo 2
Logo Confesercenti Alessandria
GM_PUBB_LEFT
Pellicceria Serra
Gmconsulting
Scaglione
"Cara Assessore Ulandi, accetta alcune considerazioni in merito ai temi controversi della caccia e dell'integralismo naturalistico"
05/08/10
Alessandria - Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Mario Bocchio indirizzata a Manuela Ulandi sulla caccia.
"Cara Manuela, pur nella stima che nutro nei tuoi confronti, permettimi di dissentire in merito alle interpretazioni che tu dai sul coinvolgimento dell’Amministrazione Comunale nei confronti della Lac, la Lega per l’abolizione della caccia. In altri termini, ognuno è libero personalmente di schierarsi a favore o contro la stessa caccia, ma ritengo non corretto utilizzare il tuo ruolo di Assessore per rafforzare una tua pur legittima posizione personale. Infatti sono convinto assertore della laicità dei ruoli istituzionali in questo tipo di giudizi. A questo punto, permettimi una considerazione sul ruolo assegnato alla caccia. Purtroppo sono in molti ad aver creduto di scoprire negli ideali dell’anticaccia le proprie convinzioni ambientaliste, ed è da questa confusione, mantenuta anche da molti massmedia per disinformazione, che sono nate e continuano a nascere tante incomprensioni. Praticare la caccia non può essere di principio incompatibile con l’amare la natura, in quanto quello che sentiamo e che spinge noi alla natura selvaggia sono le stesse cose che sentono e spingono i cacciatori a praticare la loro attività. Anzi, loro praticano qualcosa di antico (vecchio di almeno 150.000 anni ed insito nel comportamento di tutti i predatori dalla nascita della vita sulla terra!) mentre i moderni visitatori dei boschi e dei parchi sono qualcosa di molto, molto moderno ed avulso dal contesto ambientate: nessun animale guarda un altro animale per piacere interiore, ma solo per fuggirlo o per predarlo. Mi si dirà che l'uomo ha un intelletto, e quindi esigenze spirituali, e posso condividere questo concetto. Ma perché negare quel principio di equilibrio ed interdipendenza che sta alla base anche del nostro raziocinio (e che così tanto ben si percepisce visitando i parchi africani dove ogni essere vivente è interdipendente dall'altro, uomo compreso se non fosse per i divieti - a sua tutela! - che lo impediscono). Bisogna appropriarsi della filosofia che esprime un concetto d'uso corretto dell'ambiente basato sulla qualità dell' esperienza, in contrasto con la quantità. Là dove per qualità si deve intendere una presenza umana che sia in equilibrio a prescindere dalle motivazioni che spingono l'uomo nella natura; una presenza che dia a tutti la possibilità di godere un'esperienza di solitudine, e che gioco forza la si ottiene con una limitazione d'uso e di frequentazione; tutte cose che di solito fanno a pugni con il concetto della quantità, del diritto di tutti, della "natura produce" quale espressione coniata per giustificare uno sfruttamento a fini economici della natura protetta, sfruttamento che di per sé è la negazione stessa dei principi storici che stanno alla base di questa istituzione, inventata per conservare le bellezze naturali e non già per sfruttarle in un modo semplicemente diverso: la quantità dell'esperienza. "La ricreazione per tutti ..." è titolato uno dei capitoli del libro “Battle for Wilderness” del noto conservazionista americano Michael Frome. Emblematico il titolo del capitolo successivo: "... ma non tutti assieme". Aldo Leopold sosteneva a proposito che non si può"... applicare la filosofia della produzione di massa a ciò che è contrastante con tale filosofia. Il valore della ricreazione non è una materia di cifre. La ricreazione è valutabile in proporzione all'intensità delle esperienze che ci permette ...". Non per nulla è il massiccio afflusso di visitatori uno dei maggiori problemi che affliggono le nostre aree naturali, non la caccia. Non ho mai letto un testo, sui tanti libri e riviste, dove si parli della incompatibilità tra caccia e Wilderness, mentre è un dibattere continuo sui problemi creati dai cosiddetti amanti della natura, dagli alpinisti ai trekkisti, ai canoisti, ecc.. Questo fatto, nella patria dei Parchi Nazionali e soprattutto della filosofia pro-natura e del suo concetto di conservazione, dovrebbe dirla lunga sulla consuetudine tipicamente italiana degli ambientalisti di puntare più alla chiusura della caccia che alla tutela dell'ambiente; forse c'è qualcosa di sbagliato nel nostro modo di intendere le priorità, o forse confondiamo le priorità per motivi puramente sentimentalistici, per cui finisce per divenire più importante impedire la caccia allo storno che non salvare una valle selvaggia! Per dirla con una metafora, in natura è più corretta la presenza di un cacciatore che non di un visitatore, perché il primo pratica qualcosa di antico ed integrato con l'ambiente, il secondo è un essere avulso dal contesto. Il primo è "lupo", il secondo non è niente che abbia a che fare con ciò che lo circonda. E se il raziocinio ci spinge ad accettare il secondo quale risultato del nostro intelletto superiore, esso non dovrebbe mai farci rinnegare l'ancestrale diritto a "viverlo" che spinge il primo nello stesso mondo selvaggio che alcuni di noi amano "visitare". La verità è che per tanti il viscerale amore verso gli animali è di gran lunga superiore ad ogni altra forma di rapporto col mondo della natura; però, almeno secondo me, questo viscerale amore verso una sola parte del creato - non a caso, gli esseri animali più vicini all'uomo - equivale a quello eccessivamente sbilanciato a favore dell'uomo delle varie religioni monoteistiche. Ed è ben nota quanta colpa si dia al cristianesimo per i danni che la natura ha subito dall'avvento di questa visione religiosa antropocentrica (che, da credente, pur non mi sento di negare in assoluto)."

Lascia un commento
Nome
Email
Commento
Nessun commento
Label 'Ricerca'
Banner ricerca collaboratori
Label 'Rubriche'
ATTUALITA'
ARTE E LETTERATURA
UN PO' DI DIALETTO
SALUTE
CUCINA
MOTORI
CALCIO
Amici a 4 zampe
Banner Provincia di Alessandria
Feed Rss
Immagine RSS Grande
Label Social Network
Facebook
Twitter

Tuononews.it - Quotidiano online di informazione e cultura - Associazione culturale Tuono
Spalto Borgoglio 60 - 15121 - Alessandria - Italia
tel: +39 0131 44 31 53 - fax: +39 0131 44 31 53 - email: redazione@tuononews.it
Registrazione Tribunale di Alessandria n° 639 del 23/2/2010 - Registrazione n°20173 al ROC
Entire markup took 4.500 sec. to create