Cielo Blucerchiato... di Alessandro Barberis
La Champions vissuta in Gradinata, con amaro finale..
25/08/10
Una sfida che la gente di Marassi(sponda blucerchiata) aspettava da più di 18 anni. Quella musichetta, quei cartelloni pubblicitari e quell’atmosfera che non si era ancora sentita da queste parti, visto che l’edizione 1991\92 era l’ultima della vecchia Coppa dei Campioni. Una serata che ad un certo punto era diventata dolce, dolcissima, ma che alla fine ha lasciato sulla bocca di tutti un sapore che più amaro non si può.
Lo stadio Luigi Ferraris è già attorniato da gente in blucerchiato fin dalle ore 18.00, ora di apertura dei cancelli; ma anche in via Cesarea, attorno al Sampdoria Point, nella zona di Brignole, in via XX Settembre e poi sulla camminata lungo il Bisagno vedi sempre qualcuno con un qualcosa di blucerchiato addosso. Ci sono gli ottimisti che dicono: “Belin, ci credo, gliene facciamo tre” e l’altro più cauto che risponde: “I crucchi sono tosti, soprattutto là davanti”. Tutti per strada parlano di Sampdoria, anche gli stranieri(francesi) che ci chiedono dove possono comperare gadget della squadra e ci gridano “Forza Sampdoria!”. Entriamo in Gradinata Nord che manca qualche minuto alle 19.00, e la troviamo rinnovata, con i nuovi seggiolini(su cui però sarà impossibile stare seduti, sia per la grandezza che per il tifo), e già piena per metà. A centrocampo c’è già l’enorme raffigurazione dello stemma della Champions League, sul bordo e sugli spalti ci sono i cartelloni pubblicitari tipici della competizione. Che emozione! Poco per volta la gente affluisce all’interno dello stadio, mentre i calciatori scendono in campo giusto per testare il terreno di gioco, salutando i supporter presenti allo stadio. Il settore riservato ai tifosi del Werder non è pieno, saranno in circa 700-800. Le due Gradinate, un’ora prima del fischio d’inizio, cominciano già a ribollire.. Qualche canto, per caricare la squadra e caricarsi anche fra i tifosi, riecheggia all’interno dello stadio. Nel frattempo, le squadre scendono in campo per il riscaldamento: una bordata di fischi accompagna l’ingresso del Brema, una montagna di applausi e grida invece quello del Doria. Ore 20.30, lo stadio si unisce sulle note delle canzoni tipiche doriane: Lettera da Amsterdam, Il cielo è sempre più blu(cerchiato..di blu). Una fantastica sciarpata di tutto il Ferraris accompagna il canto prepartita, e l’ingresso delle squadre in campo. Quando dagli altoparlanti dello stadio parte la celeberrima “League the Champions”, tutto il Ferraris si emoziona e canta, entrando nel clima che finora si era visto soltanto in tv e guardando le partite delle altre squadre. Ore 20.45, si parte! L’emozione e la tensione raggiungono livelli altissimi, ma la carica che ha tutto il popolo sampdoriano viene subito trasmessa alla squadra. E’ solo il 7°minuto quando lo stadio scoppia, Giampaolo Pazzini gonfia la rete con un colpo di testa magistrale. “Goool, gooooool” grida tutto lo stadio, e quando lo speaker dice: “Per la Sampdoria, ha segnato il numero 10, Giampaoloo..”, c’è l’esplosione in un “Pazziniiiiii”. Tutti ci credono, soprattutto la squadra che capisce che può essere il momento buono per colpire ancora. E’infatti il 14° quando ancora lui, il bomber, appena dopo un coro della Gradinata “Ohi ohi, vai Pazzini segna per noi”, insacca con un destro al volo da manuale del calcio. La gioia è infinita, incredibile sono passati solo 14 minuti e già la Sampdoria ce l’ha fatta! Abbracci, grida, tutta la Gradinata è incredula e felicissima. Non si smette mai di cantare, incitare e far sentire il proprio appoggio alla squadra. Qualche brivido passa sulla schiena quando Marin crossa in mezzo dalla sinistra, ma per fortuna non c’è nessuno pronto ad insaccare. Un “goool” strozzato nella gola invece quando ancora il Pazzo sfiora il terzo gol personale: salvataggio sulla linea di Fritz. Il grido “Doria, Doria, Doria” accompagna la squadra sempre, il canto dei tifosi e il loro appoggio sono il dodicesimo uomo in campo di questa Sampdoria di mezza estate, come sempre accade quando si gioca tra le mura amiche. Finisce il primo tempo, un primo tempo da squadra di Champions a tutti gli effetti. Nell’intervallo la gente si siede, si ristora ed è convinta di farcela, vedendo una squadra così. Lo sventolio dei bandieroni, che finalmente sono tornati allo stadio, accompagnano sia nella Nord che nella Sud l’attesa quasi snervante dell’inizio del secondo tempo. Ore 21.45, inizia la seconda frazione, la Sampdoria sembra avere in mano la partita, la spinta encomiabile dei tifosi rimane immutata. “Oh mamma mamma sai perché…, Forza Ragazzi!! Doria olè”, quanti modi per far sentire alla squadra la vicinanza e far sentire ai tedeschi quanto sono lontani da casa.. Minuto 85’, Cassano fa esplodere ancora una volta Marassi, a modo suo, di tacco! “Un emozione firmata Fantantonio Cassano” dice lo speaker, e tutti si sentono già ai gironi di Champions. Si comincia a dire ai tedeschi “A casa!”, sembra una serata perfetta, proprio quello che ci voleva per dimostrare di essere pronti per l’Europa dei grandi. E invece..accade quello che non ti aspetti, Ziegler scivola, Rosenberg gli scappa via sulla sinistra e fa partire il tiro che riequilibria il risultato con quello dell’andata: 3-1. “No, non è possibile, no dai proprio adesso no!” grida un tifoso, riassumendo i pensieri di 30000 sampdoriani. E’una mazzata tremenda, la squadra la subisce eccome, si va ai supplementari, ma la benzina per il Doria è finita. “Dai ragazzi non mollate!! Forza ragazzi!” prova a sostenere lo stadio, ma c’è più poco da fare, i tedeschi ne hanno ancora e trovano il gol qualificazione con Pizarro. A questo punto lo stadio per la prima volta nella serata si ammutolisce, ma è giusto un minuto, perché dei ragazzi così sono da continuare a sostenere. La Sud e la Nord continuano a cantare, nonostante tutto e le due traverse colpite dal Werder. Non c’è più nulla da fare, ai gironi di Champions ci va il Werder, alla Sampdoria resta solo l’Europa League. Che comunque, vuol dire sempre essere in giro per l’Europa, come recita la maglietta celebrativa e i cartelloni pubblicitari sparsi per Genova. 5 minuti di applausi, cori e ringraziamenti sono la coda alla partita, con i giocatori stremati e tristi, con un impresa storica sfiorata, ma che resterà comunque nella mente di tutti i tifosi blucerchiati.
E’ giusto citare la frase di Paolo Mantovani, poco prima della sua scomparsa: “I tifosi della Sampdoria hanno perso a Wembley e hanno cantato, hanno visto andare via Vialli e hanno cantato. Finchè i tifosi della Sampdoria canteranno non ci saranno problemi per il futuro.” Ora possiamo aggiungere: “Sono usciti a testa alta con il Werder Brema, e continueranno a cantare”.
Il tabellino
SAMPDORIA - WERDER BREMA 3-2 d.t.s.(2-0; 3-1)
MARCATORI: 8' p.t. e 14' p.t. Pazzini(S), 40' s.t. Cassano(S), 47' s.t. Rosenberg(W), 10' p.t.s. Pizarro(W).
SAMPDORIA (4-3-1-2): Curci 6; Stankevicius 5.5, Gastaldello 6.5, Volta 7.5, Ziegler 5.5; Semioli 6, Palombo 7, Dessena 6.5; Guberti 7(21' s.t. Tissone sv, 28' s.t. Mannini 5.5); Cassano 6.5(44' s.t. Pozzi 5.5), Pazzini 9. (Da Costa, Koman, Rossini, Marilungo) All. Di Carlo 6.5.
WERDER BREMA(4-3-3): Wiese 6; Fritz 5.5, Mertesacker 6, Prödl 5, Pasanen 5(34' s.t. Boesnich 6); Bargfrede 6.5, Frings 5.5, Borowski 5.5(17' s.t. Arnautovic 5.5); Wagner 5(26' s.t. Rosenberg 7), Pizarro 6, Marin 6. (Mielitz, Jensen). All. Schaaf 6.
ARBITRO: Kassai (Hun) 5 (Eros 5.5- Vamos 6)
NOTE: Spettatori 28000 circa, di cui 700 tedeschi. Ammoniti Prodl(W), Dessena(S), Palombo(S), Gastaldello(S) per gioco non regolamentare, Aranutovic(W) per proteste, Pizarro(W) per simulazione. Calci d’angolo: 9-7 per il Werder. RECUPERO: p.t 0', s.t. 5'.
Le pagelline blucerchiate:
Curci 6: Perfetto in uscite e parate fino al 93’, dove non aveva dovuto fare grossi interventi. Non può nulla né sul tiro di Rosenberg, né su quello di Pizarro.
Stankevicius 5.5: Alterna ottime cose ad altre veramente imbarazzanti, non solo in fase difensiva, ma soprattutto in quella di costruzione e appoggio. E’ l’anello debole della difesa, controlla comunque discretamente un Marin in brutta giornata.
Volta 7.5: Strepitoso. Dalla sua parte non si passa, è sempre in anticipo, controllando Pizarro con il piglio di un veterano. Da migliore difensore della B nella scorsa stagione alla Nazionale?
Gastaldello 6.5: Gli attaccanti del Werder non passano al centro, Wagner inesistente, Pizarro nullo fino al gran tiro del 3-2.. Peccato per l’ammonizione gratuita nel secondo tempo
Ziegler 5.5: E’difficile dirlo, ma purtroppo se la Sampdoria non è ai gironi di Champions è per la sua sfortunata scivolata. Fino a quel momento aveva fatto una bella partita, bene in fase difensiva e nelle sovrapposizioni offensive.
Semioli 6: Una partita a due facce per l’esterno ex Fiorentina, un primo tempo in cui si sovrappone e aiuta Stankevicius a difendere su Marin, un secondo in cui è abbastanza sulle gambe e combina ben poco. Non dà quella qualità che la squadra si aspetta da lui.
Dessena 6.5: Un leone, un combattente in mezzo al campo, quello per cui era stato preso dal Parma due stagioni or sono. Cala con la distanza, ma non fa rimpiangere l’assenza di Poli che tanto preoccupava prima della partita.
Palombo 7: Prende in mano la squadra con il piglio di un vero leader, sovrasta i mediani tedeschi in lungo e in largo. Vero capitano!
Guberti 7: Bravissimo, svaria sulla fascia e al centro, fa esattamente quello che gli chiede Di Carlo: dare fantasia, imprevedibilità, saltando l’uomo. Esce con un po’ di amaro in bocca per quello che avrebbe potuto ancora fare(dal 21’s.t. Tissone sv: Si infortuna subito, peccato poteva fare molto nel ruolo di trequartista (dal 28’s.t. Mannini 5.5: Entra e non dà grossi scossoni alla squadra, non ha la stessa fantasia di Guberti né la capacità di saltare l’uomo))
Pazzini 9: Incredibile. Strepitoso. Fantastico. Ci sono milioni di aggettivi per descrivere il Pazzo, che si prende e porta sulle spalle la squadra con due gol di rara bellezza, che già al 14°minuto proiettano la Sampdoria ai gironi di Champions. Peccato che il finale non è quello già scritto nella mente di migliaia di tifosi doriani..
Cassano 6.5: Non è ancora al top e si vede. Sbaglia molto, cercando troppe volte la giocata invece del passaggio semplice, ma è comunque una partita da cui partorisce un assist e un gol di tacco..(dal 44’s.t. Pozzi 5.5: Nei supplementari, lui che è il più fresco, non riesce a tenere su la squadra né a provare qualche giocata per ribaltare il match)
Di Carlo 6.5: Peccato. La formazione iniziale, con Guberti trequartista, ha molto di suo ed effettivamente la squadra rende eccome. Nel secondo tempo un fisologico calo fisico, Guberti cambiato forse troppo presto, e un po’ di sfortuna lo cacciano fuori dalla Champions.
Il video della lettura delle formazioni:
Il video dell'ingresso in campo delle squadre con inno Champions:
Carrellata di cori blucerchiati:
Esultanza dopo il 3-0 di Cassano:
5 minuti di applausi per la squadra a fine partita:
$i ringrazia Valentina Cei per l'aiuto fornito nello scattare foto e registrare i video.
Quanto espresso dall'autore potrebbe non essere conforme con il pensiero dell'Editore e quindi della stessa Redazione.
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