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Cielo Blucerchiato.. di Alessandro Barberis
La Sampdoria dimentica la Champions con un 2-0
29/08/10
I riflettori spenti durante il blackout
Riscaldamento Lazio sotta la luce ritornata
Riscaldamento Sampdoria sotto la luce ritornata
Gradinata Nord con gli UTC
Gradinata Sud prima della partita
Gli UTC nella Nord superiore
Sciarpata durante "Lettera da Amsterdam"
Ingresso in campo squadre
Calcio d'inizio
Dimenticare l’amara serata Champions di martedì scorso: era questo l’obiettivo della Sampdoria di Mimmo Di Carlo, e dopo un primo tempo così così, grazie anche all’irrefrenabile spinta dei tifosi, la squadra trova gioco e due gol che mandano k.o. la Lazio. Partita bruttina nella prima frazione, con poche occasioni da gol degne di nota, molto più vivace nella seconda con il Doria che si sblocca dopo il rigore siglato da Cassano. Sampdoria che si presenta in campo con nove undicesimi della squadra di martedì sera, con l’eccezione di Zauri per Stankevicius(tribuna per lui, odore di cessione negli ultimi giorni di mercato) e di Lucchini per Volta; recuperano tutti gli acciaccati della vigilia, da Ziegler a Cassano; conferma a centrocampo per Dessena viste anche le assenze di Poli e Tissone. Lazio in campo con un insolito 4-3-2-1, con il nuovo acquisto Hernanes subito titolare sulla linea dei trequartisti con Zarate in appoggio all’unica punta Floccari. Un breve blackout all’interno dello stadio intorno alle ore 20 aveva messo un po’ di apprensione tra tifosi e addetti ai lavori(come vedete dalle foto le squadre iniziano a scaldarsi al buio), ma poi per fortuna tutto è tornato alla normalità. Primo tempo che parte con la Sampdoria subito pericolosa con i nuovi gemelli del gol, Pazzini-Cassano: al 1’ lancio del barese dalla trequarti in velocità per Pazzini, anticipato di un soffio da Muslera. I blucerchiati tengono in mano la partita nei primi minuti, pericolosi anche con Palombo su punizione. Alla distanza però la Lazio riesce ad imporre il proprio gioco e a rendersi pericolosa, per di più con tiri dalla distanza: al 7’ ci prova Ledesma dal limite dell’area, fuori non di molto alla destra di Curci. Al 16’ sono ancora i biancocelesti, da azione di calcio d’angolo, a rendersi velenosi: colpo di testa di Floccari all’altezza del dischetto del rigore, gran risposta di Curci. Al 23’ è invece il nuovo acquisto Hernanes(buona la sua prima in Italia, ha fatto vedere ottimi numeri) a provarci da fuori con un bel tiro a giro che finisce a lato. La Sampdoria non riesce ad essere incisiva, arriva sulla trequarti ma manca quella cattiveria per rendersi veramente pericolosa. Cassano poi in questo primo tempo è abulico e a volte perfino irritante nel cercare a tutti i costi la giocata: emblematica l’azione del 24’. Fantantonio si libera sulla destra di due giocatori, si defila sulla linea di fondo e poi invece di servire Guberti solo in area cerca di saltare Muslera, che gli ruba il pallone. Non succede più nulla fino al 45’, quando senza recupero l’arbitro Romeo manda tutti negli spogliatoi. Fino a questo momento sembra la classica partita da 0-0, con la Sampdoria molto timida e la Lazio pronta a colpire in contropiede.
Guberti in azione nel primo tempo
Cassano in azione nel primo tempo
Guberti in azione nel secondo tempo
Dessena riparte
Guberti ha in mano il pallino del gioco
Cassano posiziona il pallone sul dischetto del rigore
Esultanza dopo il gol di Cassano
La squadra esulta sotto la Sud dopo il gol di Cassano
La Gradinata Nord nel secondo tempo
Nel secondo tempo invece, il match pare subito più vivace, con occasioni da ambo le parti. Al 3’ Lazio pericolosissima: dopo uno scambio Hernanes-Zarate al limite dell’area, palla sulla destra per un liberissimo Lichtsteiner che spara però alto. Risponde un minuto più tardi il Doria con l’ex Zauri che riesce a liberarsi di Radu sfruttando un lancio lungo e presentarsi davanti a Muslera, ma il suo tiro è sull’esterno della rete. La Lazio riesce a sfruttare molto bene le fasce, dove sembra averne di più della squadra blucerchiata: al 6’ palla dalla destra per Del Nero che tutto solo spara a lato. A questo punto la Sampdoria, spinta anche dai tifosi, capisce che è il momento di accelerare: al 9’ bello scambio Guberti-Cassano, con il barese che la mette di poco fuori sul secondo palo. E’ proprio l’esterno reinventato trequartista da Di Carlo ad accendere la luce e a cambiare il verso della partita. 11° minuto: Guberti ruba palla a centrocampo, prova l'azione personale ma è anticipato, palla per Semioli che si accentra e tira a lato. Al 13’ ecco l’episodio che cambia il match: Dessena è tirato giù in area da Lichtsteiner, l’arbitro Romeo concede il calcio di rigore tra le proteste dei giocatori biancocelesti e di Reja, che viene espulso nell’occasione. Sul dischetto si presenta Cassano che insacca con un tiro angolatissimo: è 1-0. A questo punto il Doria prende in mano la partita e non la molla più, legittimando il vantaggio e cercando anche il raddoppio. Pericoloso al 20’ capitan Palombo con una sventola da 30 metri messa in angolo da Muslera; sul successivo corner, Lucchini mette a lato di testa. E’ il preambolo al 2-0 che arriva al 26’: calcio d’angolo, Muslera respinge male, palla a Guberti che insacca con un bel pallonetto. Partita chiusa e primi tre punti in saccoccia per la squadra di Di Carlo, la Lazio si rende poco incisiva, unico pericolo al 41’ con Rocchi, subentrato ad un quarto d’ora dalla fine, con un bel diagonale fuori di poco. Finisce qua, la Sampdoria scaccia via i fantasmi della partita col Werder, arrivando fiduciosa alla sosta.
L'esultanza di Guberti dopo il gol del 2-0
Cassano e Pazzini dopo il gol del 2-0
Sampdoria ancora in avanti dopo il 2-0
La Lazio prova a reagire
Fine partita, si torna negli spogliatoi
La Sud in festa a fine partita
I giocatori della Sampdoria festeggiano a fine partita
Corsa sotto la Sud
Saluto sotto la Nord
Abbiamo raccolto le opinioni di molti protagonisti blucerchiati. Il primo è il direttore generale Gasparin, che elogia squadra e tifosi:”Fantastici i ragazzi, strepitosi i nostri tifosi. In questa partita non c’erano problemi fisici di recupero, ma soprattutto mentali, la partita col Werder era ancora nella nostra testa. Siamo riusciti a superare il momento difficile, la squadra non è mai doma e i ragazzi hanno fatto assieme alla gente una prestazione di livello. Voglio dire brava e un grazie alla nostra gente che ci ha sempre aiutato. Pazzini? Mi sembra di essere un carillon e dire sempre le stesse cose, l’abbiamo già detto, cerchiamo di mantenere i nostri gioielli e finora ci siamo riusciti. Riteniamo di essere soddisfatti del nostro organico, al massimo qualche ragazzo potrebbe partire per andare a giocare di più. Stankevicius era in tribuna, ha molte richieste dall’estero, vedremo nei prossimi due gioni.” Entusiasta mister Di Carlo: “Abbiamo dimostrato di superare il dopo Werder, una partita vinta con il carattere contro una grande squadra come la Lazio. Strepitosi Palombo e Dessena in mezzo al campo. Guberti sempre in quella posizione? Bè diciamo che così abbiamo più alternative di gioco, anche se il nostro modulo di base è sempre il 4-4-2. Il campo? In pessime condizioni, siamo sempre a rischio di infortuni, qui ci verrà a giocare la Nazionale, non so come faccia. Speriamo che migliori, anche se non dipende da me. Cosa ho detto nell’intervallo? Nulla di particolare, solo di essere più equilibrati, centrocampo più chiuso e ripartire. I ragazzi hanno voluto questa vittoria e gli faccio grossi complimenti. Una nota di merito al nostro pubblico, noi lo sentiamo e la loro forza alla lunga ci dà la carica per vincere. I giovani ci stanno dando una grossa mano, Volta, Koman saranno fondamentali nel proseguo della stagione così come Marilungo che è in panchina che scalpita. La Juve? Ora c’è la sosta per le Nazionali, lavoriamo con quelli che rimangono e poi da mercoledì speriamo non torni nessun infortunato e la prepareremo bene, andando a Torino a giocare da Samp.” Uno dei migliori in campo, Daniele Dessena: “Sono contento della mia prestazione, sono migliorato ma lo posso fare ancora tanto. Ringrazio la scelta di andare a Cagliari lo scorso anno perché mi ha fatto giocare, crescere e sentire un giocatore importante, così sono tornato migliore qui.”. Colui che ha cambiato l’andamento del match, Stefano Guberti:”Sono contento, una partita difficile e importante per tutta la squadra. Nel primo tempo sentivamo ancora l’effetto di martedì e in più la Lazio è un’ottima squadra. So che questa è la società giusta per crescere ed impormi. Sto giocando in un ruolo diverso a quello solito, sta andando bene speriamo di continuare così.” Capitan Palombo:”Questa partita è una risposta ai tifosi che tanto ci hanno aiutato dopo la grossa delusione di martedì. Questo è un grande gruppo, e probabilmente se non avessimo perso prima un pezzo all’anno saremmo ancora più forti. Pazzini al Real? So bene che il Real è il Real, io vorrei restasse e penso che alla fine sarà così, ora intanto andiamo in Nazionale e quando torniamo il mercato sarà finito così saremo più tranquilli. Siamo molto orgogliosi di essere in 4 in Nazionale, dimostra che la Samp è una grande squadra.” Il neoazzurro Gastaldello: “Abbiamo riscattato la delusione col Werder grazie anche al supporto della nostra gente. Sono molto contento della convocazione, orgoglioso di essere lì, vedremo se potrò giocare.” Il tabellino SAMPDORIA – LAZIO 2-0(0-0) MARCATORI: 15’s.t. rigore Cassano(S), 26’s.t. Guberti(S) SAMPDORIA (4-3-1-2): Curci 6; Zauri 6.5, Gastaldello 6, Lucchini 6.5, Ziegler 6; Semioli 6(45’s.t. Mannini sv), Palombo 6, Dessena 7; Guberti 7(29’s.t. Koman 6) ; Cassano 5.5, Pazzini 6 . (Da Costa, Pozzi, Cacciatore, Volta, Marilungo) All. Di Carlo 6.5 LAZIO(4-3-2-1): Muslera 5; Lichtsteiner 6.5(29’s.t. Rocchi), Dias 5.5, Biava 6, Radu 5; Matuzalem 5.5, Ledesma 6, Del Nero 6(11’s.t. Cavanda 6); Hernanes 6, Zarate 5(23’s.t. Foggia 5); Floccari 5. (Berni, Mauri, Rocchi, Stendardo, Brocchi). All. Reja 5.5 ARBITRO: Romeo di Verona 6(Grilli 6- Rosi 6) NOTE: Spettatori 24000 circa. Ammoniti Dias(L), Radu(L), Biava(L), Ziegler(S) per gioco non regolamentare, Lichtsteiner(L) per proteste, per simulazione. Espulso al 16’s.t. l’allenatore Reja(L) per proteste Calci d’angolo: 5-3 per la Lazio. RECUPERO: p.t 0', s.t. 3'. Le pagelline blucerchiate: Curci 6: Sicuro e preciso quando viene chiamato in causa, non deve effettuare clamorosi interventi, dà comunque sicurezza al reparto. Zauri 6.5: Ottima prestazione contro la sua ex squadra, non fa toccare un pallone a Zarate e riesce anche ad inserirsi in fase offensiva. Può essere il terzino destro che alla Sampdoria mancava. Lucchini 6.5: Un muro difensivo, dalla sua parte non si passa. Bella lotta con Volta per essere titolare in questa squadra, che ci guadagna è solo la Sampdoria! Gastaldello 6: Prestazione senza sbavature del centrale padovano, fresco di convocazione in Nazionale, che infonde sempre sicurezza a tutto il reparto. Ziegler 6: Sempre qualche errore di troppo, ma nel complesso prova sufficiente per lo svizzero, che a volte si trova da solo a coprire la fascia sinistra visto l’accentramento di Guberti. Semioli 6: Partita senza infamia e senza lode per l’esterno ex Fiorentina che gioca in una posizione più difensiva rispetto all’anno passato, aiuta molto Zauri ma poi non ha la lucidità per attaccare con decisione(dal 45’s.t. Mannini sv.). Dessena 7: Il migliore per intensità di questa Sampdoria, un leone in mezzo al campo. Dopo la partita col Werder, dimostra di non far rimpiangere Poli e dà ragione alla società per aver di nuovo puntato su di lui! Si conquista il rigore che sblocca la partita. Palombo 6: Il capitano sente un po’ la fatica della partita di martedì ed è sovrastato dalla potenza di Dessena di oggi, in ogni caso riesce ad essere incisivo ed utile nella Samp vittoriosa di oggi. Guberti 7: E meno male che non ha mai giocato in questa posizione. Bravissimo ad incunearsi tra le linee e poi a defilarsi a sinistra per attaccare. E’ la soluzione per essere imprevedibili di questa squadra, se poi trova anche il gol..(dal 28’s.t. Koman 6: Entra e dimostra una gran personalità nel suo ruolo, quello di trequartista in cui gioca anche in Nazionale) Pazzini 6: Non è il Pazzo della partita col Werder, ma comunque con la sua presenza tiene impegnata tutta la difesa della Lazio e a far salire la squadra. Cassano 5.5: Primo tempo irritante, dove sbaglia qualunque passaggio e controllo. Insomma da 4.5. Nel secondo tempo invece migliora e gli riesce qualche giochino dei suoi, tira e segna il rigore che sblocca la squadra. Di Carlo 6.5: Bravo a far cambiar marcia alla squadra nel secondo tempo, non cambiando praticamente nulla, se non l’atteggiamento della squadra. La posizione di Guberti trequartista è farina del suo sacco, e i risultati si vedono! Il video della lettura delle formazioni: Il video dell'ingresso in campo delle squadre: Il video della festa a fine partita:

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