Valentino Rossi
Valentino Rossi
Con le vacanze per quasi tutti terminate si torna alla vita di sempre, al solito “tram-tram” ma questa volta il ritorno ha una nota più dolce, una nota che parla di una storia d’amore finita e di una che potrebbe sbocciare. Voi penserete: questo è matto? non dovrebbe parlare di moto? che centra il gossip? e io vi rispondo: il caldo non mi ha fatto impazzire, il gossip c’è ma non ha ad oggetto Belen e Corona o qualsivoglia subrettina con il moroso, sono qui per raccontarvi la storia d’amore tra un uomo e la sua moto!
Quest’uomo lo chiamano The Doctor (all’anagrafe Valentino Rossi) il dottore che, come ha più volte detto, ha curato la moto considerata eterna seconda a tal punto da farla divenire la regina della classe! Rossi-Yamaha, una sfida che sembrava impossibile che grazie a sette anni di intenso amore ha portato alla casa dei diapason ben 4 titoli mondiali MotoGp.
La scintilla è scattata nel lontano 2004 quando, all’esordio, la Yamaha vince e si dichiara a Valentino con un “ti amo” coronato dal bacio di quest’ultimo sul musetto della giapponese.
Ma il 2010 è l’anno della rottura,nei box l’ombra sempre più pesante di Lorenzo e Spies ha disfatto il rapporto che, oramai consolidato, sembrava eterno. Dopo mesi di rumors, l’ufficialità: il 15 agosto il divorzio, Rossi passerà alla Ducati con un contratto di due anni a 13 milioni l’uno.
Rossi alle telecamere ufficializza lo scambio a suo modo, scherzando: <<"E’ il momento di nuove sfide. Purtroppo anche le più belle storie d’amore finiscono, ma lasciano un sacco di bei ricordi, tanti momenti paragonabili a quel primo bacio che ci siamo dati sull’erba di Welkom (vittoria all’esordio nel 2004, n.d.r. ), dove la M1 mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha detto “Ti amo”>>.
Dopo lo sfratto dalla casa giapponese con cotante valigie sul pianerottolo, Rossi è stato sedotto da una nuova compagna, italiana, rabbiosa, decisa e rossa, non è la Ferrari ma bensì la Ducati.
L’avventura, sono sicuro porterà ad un ulteriore traguardo la casa bolognese. Il nuovo sodalizio porterà oltre che nuovi stimoli, al binomio tanto atteso pilota italiano-casa italiana tanto per ripercorrere le gesta storiche di Agostini in sella a MV-Agusta od a quelle odierne di Biaggi su Aprilia.
L’accordo suscita quindi tante emozioni ma è interessante anche dal punto di vista finanziario: la casa emiliana con questa sorta di jointventure avrà un ritorno economico che gli esperti del Sole24Ore reputano eccezionale. Ducati Holding avrà un impressionante ritorno d’immagine che in soldoni darà una nuova serie di sponsor MotoGp ciò porterà ad un guadagno del 25% circa.
Questa visione, sfortunatamente mi vien da dire, non è stata la stessa prospettata dalla casa di Borgo Panigale, la Ducati ha deciso a malin cuore di non partecipare al campionato SBK 2011 come casa ufficiale. La dichiarazione choc è stata promulgata in seguito all’accordo con Valentino, questo comporterà che nel campionato delle derivate di serie le Ducati saranno utilizzate solo da team satellite e per la prima volta da quando esiste la categoria SBK la Ducati non schiererà moto ufficiali.
Un altro nodo riguarda i test e i rapporti Yamaha-Rossi: Valentino probabilmente non avrà accesso alle nuove evoluzioni della Yamaha M1, ciò comporta la bassa competitività del pesarese e soprattutto che gli sforzi per tornare in pista, subito dopo l’incidente ,per essere fin da subito competitivi non siano serviti a molto; l’altro punto riguarda i test, Rossi vorrebbe salire in sella alla Ducati appena possibile ma è difficile che Yamaha darà il suo consenso.
Detto ciò speriamo nel lieto fine come avviene in ogni fiaba che si rispetti.