Il nostro è proprio un paese dal ventre molle. Meglio ancora: la stragrande maggioranza di noi italiani sono persone dal ventre molle.
Oramai ci facciamo scivolare addosso come acqua sotto la doccia qualsiasi misfatto i nostri rappresentanti politici facciano.
Non ci scandalizza nemmeno il fatto che parecchi opinionisti elaborino teorie sulla giustezza o quantomeno necessità di certe nefaste azioni di nostri illustri politici, azioni che, se viste con occhiali di altre democrazie moderne, porterebbero immediatamente alla scomparsa dallo scenario politico e diventerebbero esempio di male assoluto per la democrazia.
Dico questo perché penso non possa succedere in Italia quello che è successo all'amministratore delegato della Hewlett Packard di Los Angeles.
Il signor Marck Hurd, da cinque anni alla giuda della famosa casa californiana, ha conseguito come risultati il superamento di numero di computer della Dell e delle vendite dell IBM, ha più che raddoppiato il valore di mercato della HP che nella sua gestione è passato da 46 a 108 miliardi di dollari sino a guadagnarsi uno stipendio annuo di circa 100 milioni di dollari.
Eppure nonostante queste straordinarie performance, avvenute tra l'altro durante una congiuntura economica non del tutto favorevole, è stato licenziato in tronco per aver inserito nella sua nota spese i rimborsi di qualche cena comsumata con una pianificatrice di eventi dalla quale il signor Hurd si aspettava qualche prestazione sessuale, che a detta di entrambi non c'è stata.
Poche migliaia di dollari in ricevute di ristoranti e una sterile corte ad una collaboratrice della HP hanno fatto decidere alla società il licenziamento su due piedi del loro manager più importante. Poco importa se la decisione ha fatto perdere immediatamente in borsa il 10% per la proprietà è più importante salvaguardare “l'integrità, l'onestà e la credibilità” come dice il consigliere legale dell'HP.
E' fondamentale avere nella propria azione dei principi INVIOLABILI o meglio dei dogmi. Sono fondamentali per il progredire di una collettività. Possono essere l'integrità, l'onestà e la credibilità ma possono essere anche altri purché condivisi e soprattutto noti. Su questi principi non bisogna fare mai eccezioni, perché anche la singola deroga porta alla sua inanità rammollendo sempre più il ventre di un paese.
Quanto espresso dall'autore potrebbe non rimarcare il pensiero dell'Editore e quindi della stessa Redazione.