foto dalla rete
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Con la chiusura ufficiale del calciomercato e l'avvento di settembre, ritorna la nostra consolidata Rubrica "dettAglio". Come prima puntata stagionale della Rubrica, non potevo certo sottrarmi dallo stilare una pagella della sessione estiva del calciomercato inerente alla succosa campagna acquisti delle società di serie A. Dunque, si parte! BARI 7 - Voto dettato dalla fiducia e dall'ottimismo che nutro per questa società. Perde, e non poteva essere altrimenti, due pezzi pregiati quali Ranocchia e Bonucci e sfido ogni direttore sportivo a pescare due difensori altrettanto validi. Riscatta inoltre Barreto e Almiron e rinvigorisce le zone laterali del campo riconfermando Alvarez a destra e acquistando Ghezzal a sinistra. La salvezza non dovrebbe venir messa in discussione. BOLOGNA 4 - Evidentemente, è bastata la nomina di Porcedda quale neo-Presidente rossoblù per cancellare tutte le incognite che la squadra si trascina ormai da tempo. Ne siamo sicuri? Il Bologna 2009/2010 si è salvato grazie a Colomba, cacciato ancor prima di iniziare la nuova stagione; inoltre, non sono bastate le ottime performance di Adailton per guadagnarsi una gradita riconferma. La linea verde pretesa da Porcedda non convince assolutamente. No, non ci siamo proprio. BRESCIA 6.5 - Mi piace tanto. Sarà dura raggiungere la salvezza ma intravedo la luce in fondo al tunnel. Sereni in porta garantisce esperienza e sicurezza al reparto difensivo; Cordova, a centrocampo, può bissare la straordinaria annata di Messina. Manca una punta di peso: Caracciolo non lo vedo adatto ad un palcoscenico quale la serie A sebbene la stagione scorsa, in coppia con Possanzini, abbia fatto fuoco e fiamme. Eder ha tutte le qualità adatte per diventare il nuovo Hamsik di Brescia e Diamanti, di ritorno in Italia, può garantire quel mix di fantasia-esplosività in avanti. Quanto a bomber, però, tutto tace. CAGLIARI 6 - I veri acquisti di Cellino solo le illustri riconferme di Lazzari e Cossu. Attenzione ad Acquafresca, più promessa che certezza dopo un periodo non certo esaltante per lui. La coppia Matri-Acquafresca promette scintille a patto che il primo riconfermi il suo contributo in zona gol e il secondo si ricordi come un paio di anni fa condusse il Cagliari alle soglie dell'accesso Coppa Uefa, ora Europa League. Si affida ad un tecnico emergente quale Bisoli (con Allegri era andata più che bene) ma delude, e parecchio, sul modo in cui ha gestito il caso Marchetti. CATANIA 6 - Passato, presente, futuro. Il passato è Martinez, la cui cessione ha fruttato 12 milioni nelle casse della società. Il presente è l'età media della squadra notevolmente abbassatasi, squadra ora agli ordini dell'affidabilissimo Giampaolo. Il futuro è un punto di domanda: Martinez non è stato rimpiazzato a dovere e ciò presuppone un totale affidamento in zona gol al tremendo Maxi Lopez, a patto che ripeta la straordinaria (mezza) stagione vissuta la stagione scorsa. Sennò, son dolori. CESENA 5 - Da neo-promossa ci si aspettava qualcosina in più. Qualora i cosiddetti "rischi" testimoniati dall'acquisto di Nagatomo e dello svincolato Bogdani dovessero fare meglio del previsto, sommati alla forse eccessiva fiducia riposta a talenti quali Giaccherini e Schelotto, allora, a quel punto, ammetteremo di aver preso un abbaglio. Francamente, la proposta Ficcadenti quale trainer della squadra mi lascia, e non poco, a desiderare. CHIEVO 6 - Mercato senza lode e senza infamia. Punta su Moscardelli in avanti in coppia con il riconfermato Pellissier e strappa dal Napoli il trequartista Bogliacino, talento ancora inesploso nel nostro calcio e desideroso di una bella rivincita dopo anni sotto al Vesuvio a macinare panchine su panchine. Anche qui, la scelta della conduzione tecnica non la giudico ottimale ma l'obiettivo salvezza pare alla portata. FIORENTINA 5.5 - Appena sotto la sufficienza. L'era prandelliana non è un lontano ricordo, Mihajlovic cova la sua stessa filosofia proponendo un calcio offensivo basato sul 4-2-3-1, la squadra è stata riconfermata in blocco da Frey a Gilardino, da Vargas a Montolivo con l'aggiunta dell'ottimo d'Agostino a centrocampo che può rivelarsi il valore aggiunto della squadra. In attesa di Mutu, perde Jovetic per infortunio senza rimpiazzarlo. Si punta su Ljajic? GENOA 8 - Anno nuovo, giocatori nuovi. E che giocatori! Preziosi vuole l'Europa e mette Gasperini nelle condizioni di raggiungerla: Eduardo in porta, Ranocchia in difesa, Rafinha e Veloso a centrocampo, Luca Toni in attacco. Nomi che parlano già da sè. Inoltre, scommette su una rinascita di Kaladze e sul talento Zuculini a centrocampo, un ragazzo straordinario. La speranza è che si ambienti presto nel campionato italiano e non faccia come la meteora Zapater che ora, allo Sporting Lisbona, punta a rimettersi in gioco. INTER 5 - La perdita di Mourinho e l'arrivo di Benitez è sostanzialmente una mazzata per tutti. Non mettiamo in dubbio le straordinaria qualità umane e professionali di Rafa quanto la sua pacatezza e compostezza estraneee ad un gruppo identificatosi con la mentalità del suo predecessore. Poi l'immobilismo sul mercato: di Mascherano e Kuijt neanche l'ombra, l'ultimo obiettivo Inler è svanito nel nulla e, di fatto, l'Inter si ritrova a difendere lo scettro di Campione d'Italia (e d'Europa) priva di rinforzi consistenti. Balotelli è andato via (e non poteva essere altrimenti): certo che l'Inter, di resistenza, non ne ha opposta troppa! LAZIO 6.5 - Sarà l'anno della rinascita laziale? I presupposti ci sono: mercato di grido, conferme importanti, guida tecnica saggia e competente. Bresciano, Hernanes e Garrido, insieme a Lichsteiner e Ledesma, formano un centrocampo di tutto rispetto sebbene la cessione di Kolarov sia stata pesante. Il tandem Floccari-Zarate è di per sè esplosivo a patto che il secondo accantoni le iniziative personali e giochi più di squadra. JUVENTUS 6 - Premiamo la volontà degli Agnelli di voltare pagina ma non il modo in cui hanno agito sul mercato. L'italianità petesa e l'abbassamento dell'età media della squadra sono parametri rispettati ma i bianconeri rischiano di uscirne sconfitti. Tolti Motta e Bonucci, due straordinari acquisti, sono arrivati le incognite Pepe e soprattutto Martinez: se le iniziative offensive nascono da loro, Amauri difficilmente la butterà dentro. Quagliarella non mi sembra pronto per una big, ottima l'operazione Aquilani, Krasic è tutto da scoprire. Personalmente, lo scudetto si chiama quarto posto. LECCE 5 - Il seppur preziosissimo arrivo di Di Michele non cambia la sostanza: il Lecce non sembra attrezzato per la serie A. Chevanton ha da tempo perso il vizio del gol, Corvia è ancora acerbo. Sono arrivati tanti stranieri ma nulla di eccezionale eccetto Piatti. La gestione De Canio non infonde ottimismo. Servirà un miracolo per rimanere in serie A o, forse, tre-quattro operazioni azzeccate a Gennaio. MILAN 9.5 - Chapeau. Ibrahimovic e Robinho sono due operazioni grandiose sia dal punto di vista tecnico sia (soprattutto) dal punto di vista economico. Ora il Milan dispone di un attacco atomico e non si può non parlare di scudetto, ora che l'Inter ha perso Balotelli ma soprattutto il generale Mourinho. Boateng assicura corsa e polmoni ad un centrocampo che può finalmente rifiatare. Thiago Silva-Nesta in difesa sono due certezze. NAPOLI 5 - Questo Napoli non sembra in grado di competere su tre fronti. De Laurentiis la deve smettere di pretendere sempre di più se alla fine lui è il primo a sbarazzarsi di Quagliarella e ad illudere una tifoseria che sogna in grande. Cavani è senza dubbio un ottimo colpo, Lucarelli no, Sosa forse. Il Napoli quest'anno farà bene in campionato ma per la Champions servono ulteriori sforzi economici. L'Europa League è un ottimo traguardo, a patto di rimanerci il più a lungo possibile. PALERMO 7.5 - Kjaer e Cavani sono due perdite importanti ma Zamparini ha fatto bene il suo dovere rimpiazzando il primo con la giovane promessa Munoz e il secondo con Hernandez promosso titolare. Maccarone e Pinilla chiudono il reparto offensivo che comprende, tra l'altro, anche Miccoli. Senza dimenticarci di Pastore, vero valore aggiunto di questa squadra. PARMA 7.5 - Sono sicuro sorprenderà un po' tutti. Candreva, Giovinco e Marques garantiscono in fase offensiva infinita qualità, quella che nelle ultime stagioni è certamente mancata. Con questi tre dietro, Bojinov può fare veramente male, lui che da unica punta è in grado di non dare punti di riferimento alle difese avversarie. Buono l'acquisto di Paletta in difesa. ROMA 5.5 - Trattiene Burdisso e questo, per Ranieri, equivale certamente ad un acquisto. Ma, complice l'impegno in Champions, ci si aspettavano mosse mirate e intelligenti. A tal proposito, il ritorno di Adriano in Italia è da considerarsi più una scommessa che una certezza. Fortuna che è arrivato Borriello ad alimentare l'apporto in zona offensiva. SAMPDORIA 6 - Alla luce dei preliminari di Champions League, anche a Genova ci si aspettava l'arrivo di un giocatore in grado di far imprimere alla squadra lo sperato salto di qualità (si era parlato di Van Der Vaart). Ma il mercato dei blucerchiati merita appieno una sufficienza per aver resistito agli assalti di Pazzini, Palombo e Cassano. Ottimo l'arrivo di Curci in porta. UDINESE 5 - Vende gente come Pepe e d'Agostino e non li rimpiazza. Trattiene Sanchez e Di Natale ma più per volontà del calciatore che della società. Gli acquisti non infondono grande ottimismo. In panchina, però, può contare su Guidolin, allenatore pratico, esperto, cinico ed efficace.
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