Cielo Blucerchiato... di Alessandro Barberis
Successo per il primo raduno di club e tifosi del Basso Piemonte
06/09/10
Ottimo successo per il primo raduno di club e tifosi del Basso Piemonte della Sampdoria, svoltosi nella serata di domenica 4 settembre presso la Locanda del Barco a Sant’Agata Fossili(AL). L’incontro, organizzato dal Sampdoria Club di Alessandria, è stato un buon motivo per conoscere nuove persone, confrontarsi e divertirsi davanti a prelibati piatti e ad un buon bicchiere di vino, tutto rigorosamente a tinte blucerchiate.
Al raduno erano presenti, oltre a molti iscritti del Sampdoria Club di Alessandria, una delegazione del gemellato Sampdoria Club Recco, con in prima fila il presidente del Club, il vicepresidente della Federclubs blucerchiata, il presidente del Coordinamento delle tifoserie padane, una delegazione del neonato club Voghera blucerchiata, oltre ad altri semplici tifosi provenienti da Casale, Novi Ligure, Valle Lomellina. All’interno della serata è stata effettuata una lotteria ad estrazione con in palio una maglia da gioco della Sampdoria della passata trionfale stagione, felpe e magliette offerte dalla Federclubs, litri di vino arrivati direttamente da Fontanile d’Asti più gadget e sciarpe del Club di Alessandria. Inoltre è stata l’occasione per la presentazione ufficiale delle sciarpe del Sampdoria Club Alessandria “Sempre in trasferta”, e per un piccolo mercatino di gadget e oggetti blucerchiati in arrivo direttamente da Recco. Inoltre nella circostanza c’è stato un breve dibattito per quanto riguarda i problemi organizzativi che riguardano in particolare i non residenti in Liguria relativi alla famigerata “Tessera del Tifoso”. In breve, chi non ha aderito alla Tessera e non è residente a Genova e dintorni, quando l’Osservatorio per le Manifestazioni Sportive decide che la partita è a rischio non può comprare biglietti in nessun settore dello stadio. Una grossa limitazione per il vero tifoso che vuole semplicemente andare a godersi uno spettacolo. Il primo a parlare è stato il presidente del Coordinamento delle tifoserie padane, favorevole alla Tessera del Tifoso: “Secondo noi la Tessera serve per dividere il delinquente dal vero tifoso, soprattutto se le cose non cambieranno in breve tempo. E’ uno strumento utile per rendere lo stadio più sicuro. Dibatteremo tutto questo anche nell’iniziativa che abbiamo organizzato per il 2 ottobre ad Alessandria, la “Festa del Tifoso”, dove ci sarà un torneo di calcio a 5 tra tifosi sampdoriani, genoani, juventini e interisti, oltre ad un triangolare tra il Torino, la Nazionale Agenti Immobiliari e probabilmente la Nazionale Sacerdoti. Con questo evento vogliamo attirare il vero tifoso, anche per pubblicizzare i nostri eventi benefici a favore dei disabili, che possono fare sport come qualsiasi altra persona.”
Successivamente è intervenuto il presidente del Sampdoria Club di Recco: “La Tessera del tifoso è uno strumento per spaccare le curve e mettere i vari gruppi di tifosi della stessa squadra contro. Io personalmente la tessera l’ho fatta perché metto la Sampdoria davanti a tutto, anche se non sono d’accordo. E’ la stessa cosa per quanto riguarda la normativa sugli striscioni, vorrei che un ragazzino di 13 anni veda la nostra Gradinata con i colori più belli del mondo, ma credo non sarà più possibile; la Tessera cambierà modo di andare allo stadio e tifare, l’unica soluzione penso che sia a livello politico.”
Il VicePresidente della Federclubs blucerchiata, che ha premiato nell’occasione con una targa il Sampdoria Club di Alessandria, ha sottolineato il no alla Tessera: ”Noi tifiamo per una squadra che si chiama Unione Calcio Sampdoria, sottolineo unione perché bisogna evitare di creare dei clan diversi. A Roma, finale di Coppa Italia 2009, 20000 persone sono andate e tornate senza nessuna limitazione e non è successo assolutamente niente, anzi abbiamo ricevuto i complimenti di Trenitalia e dell’Osservatorio per il comportamento ricevuto. Noi abbiamo detto all’ Osservatorio che questa è la dimostrazione che la Tessera non serve, è solo un provvedimento a favore delle tv e a sfavore dei tifosi, quelli veri e corretti. Noi non vogliamo sampdoriani con la Tessera contro sampdoriani senza la Tessera, noi vogliamo solo sampdoriani uniti!”
Infine il presidente del Club di Alessandria e organizzatore dell’evento Enrico Nani ha ringraziato tutti per la presenza: “Ringrazio tutti i presenti e anche coloro che non sono potuti venire per motivazioni valide. Abbiamo fatto spero una bella serata, in compagnia, con diversi club provenienti da diverse zone del Piemonte e non solo. A gennaio, in occasione del decennale dalla fondazione del nostro club, faremo una replica di questa serata per festeggiare e radunarci, sperando di essere ancor in numero maggiore!” Il Sampdoria Club Alessandria ci terrà sempre aggiornati per le loro iniziative e quando ci sarà bisogno di far sentire la propria voce, all’interno di questa rubrica.
Si ringrazia Valentina Cei
Quanto espresso dall'autore potrebbe non rimarcare il pensiero dell'Editore e quindi della stessa Redazione .
Al raduno erano presenti, oltre a molti iscritti del Sampdoria Club di Alessandria, una delegazione del gemellato Sampdoria Club Recco, con in prima fila il presidente del Club, il vicepresidente della Federclubs blucerchiata, il presidente del Coordinamento delle tifoserie padane, una delegazione del neonato club Voghera blucerchiata, oltre ad altri semplici tifosi provenienti da Casale, Novi Ligure, Valle Lomellina. All’interno della serata è stata effettuata una lotteria ad estrazione con in palio una maglia da gioco della Sampdoria della passata trionfale stagione, felpe e magliette offerte dalla Federclubs, litri di vino arrivati direttamente da Fontanile d’Asti più gadget e sciarpe del Club di Alessandria. Inoltre è stata l’occasione per la presentazione ufficiale delle sciarpe del Sampdoria Club Alessandria “Sempre in trasferta”, e per un piccolo mercatino di gadget e oggetti blucerchiati in arrivo direttamente da Recco. Inoltre nella circostanza c’è stato un breve dibattito per quanto riguarda i problemi organizzativi che riguardano in particolare i non residenti in Liguria relativi alla famigerata “Tessera del Tifoso”. In breve, chi non ha aderito alla Tessera e non è residente a Genova e dintorni, quando l’Osservatorio per le Manifestazioni Sportive decide che la partita è a rischio non può comprare biglietti in nessun settore dello stadio. Una grossa limitazione per il vero tifoso che vuole semplicemente andare a godersi uno spettacolo. Il primo a parlare è stato il presidente del Coordinamento delle tifoserie padane, favorevole alla Tessera del Tifoso: “Secondo noi la Tessera serve per dividere il delinquente dal vero tifoso, soprattutto se le cose non cambieranno in breve tempo. E’ uno strumento utile per rendere lo stadio più sicuro. Dibatteremo tutto questo anche nell’iniziativa che abbiamo organizzato per il 2 ottobre ad Alessandria, la “Festa del Tifoso”, dove ci sarà un torneo di calcio a 5 tra tifosi sampdoriani, genoani, juventini e interisti, oltre ad un triangolare tra il Torino, la Nazionale Agenti Immobiliari e probabilmente la Nazionale Sacerdoti. Con questo evento vogliamo attirare il vero tifoso, anche per pubblicizzare i nostri eventi benefici a favore dei disabili, che possono fare sport come qualsiasi altra persona.”
Successivamente è intervenuto il presidente del Sampdoria Club di Recco: “La Tessera del tifoso è uno strumento per spaccare le curve e mettere i vari gruppi di tifosi della stessa squadra contro. Io personalmente la tessera l’ho fatta perché metto la Sampdoria davanti a tutto, anche se non sono d’accordo. E’ la stessa cosa per quanto riguarda la normativa sugli striscioni, vorrei che un ragazzino di 13 anni veda la nostra Gradinata con i colori più belli del mondo, ma credo non sarà più possibile; la Tessera cambierà modo di andare allo stadio e tifare, l’unica soluzione penso che sia a livello politico.”
Il VicePresidente della Federclubs blucerchiata, che ha premiato nell’occasione con una targa il Sampdoria Club di Alessandria, ha sottolineato il no alla Tessera: ”Noi tifiamo per una squadra che si chiama Unione Calcio Sampdoria, sottolineo unione perché bisogna evitare di creare dei clan diversi. A Roma, finale di Coppa Italia 2009, 20000 persone sono andate e tornate senza nessuna limitazione e non è successo assolutamente niente, anzi abbiamo ricevuto i complimenti di Trenitalia e dell’Osservatorio per il comportamento ricevuto. Noi abbiamo detto all’ Osservatorio che questa è la dimostrazione che la Tessera non serve, è solo un provvedimento a favore delle tv e a sfavore dei tifosi, quelli veri e corretti. Noi non vogliamo sampdoriani con la Tessera contro sampdoriani senza la Tessera, noi vogliamo solo sampdoriani uniti!”
Infine il presidente del Club di Alessandria e organizzatore dell’evento Enrico Nani ha ringraziato tutti per la presenza: “Ringrazio tutti i presenti e anche coloro che non sono potuti venire per motivazioni valide. Abbiamo fatto spero una bella serata, in compagnia, con diversi club provenienti da diverse zone del Piemonte e non solo. A gennaio, in occasione del decennale dalla fondazione del nostro club, faremo una replica di questa serata per festeggiare e radunarci, sperando di essere ancor in numero maggiore!” Il Sampdoria Club Alessandria ci terrà sempre aggiornati per le loro iniziative e quando ci sarà bisogno di far sentire la propria voce, all’interno di questa rubrica.
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Si ringrazia Valentina Cei
Quanto espresso dall'autore potrebbe non rimarcare il pensiero dell'Editore e quindi della stessa Redazione .
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