Brillante operazione antidroga dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Alessandria
Spaccio in famiglia, quattro arresti
07/09/10
Alessandro Barberis
Alessandria - Il 6 settembre 2010, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Alessandria, coadiuvati da quelli del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Alessandria, hanno sgominato una banda di 4 persone, tutte di nazionalità albanese, gravemente indiziati del reato di detenzione e traffico internazionale di sostanze stupefacenti:
Velay Arnold, nato a Vlore(Albania) il 18/02/1982, residente a Lecce, celibe, in attesa di occupazione, regolare sul territorio nazionale;
Duka Idlir, nato a Vlore(Albania) il 04/02/1984, domiciliato a Roma, celibe, nullafacente, irregolare sul territorio nazionale;
Haxhi Besnik, nato a Durazzo(Albania) il 03/07/1957, domiciliato ad Alessandria, coniugato, nullafacente, clandestino, già gravato di provvedimento di espulsione ritenuto in precedenza pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica
Haxhi Elvis, nato a Durazzo(Albania) il 20/09/1984, residente ad Alessandria, celibe, operaio, regolare sul territorio nazionale.
Nell’ambito dell’operazione denominata convenzionalmente “Aspide”, i fermati venivano sorpresi poco dopo aver ricevuto dai primi due, corrieri della droga, e provveduto al deposito in un box di un garage condominiale sito in Alessandria in via Palermo, riconducibile alla famiglia Haxhi, 49 kg. di marijuana confezionati sottovuoto e , dalle prime analisi, di ottima qualità. Le perquisizioni eseguite nell'abitazione di Haxhi permettevano di recuperare altri 3 kg della stessa sostanza(confezionata e pronta per lo smercio al dettaglio e verosimilmente di origine diversa dai precedenti 49 kg) e diecimila euro ritenuti provento dell’attività di spaccio, mentre Velay e Duka venivano trovati in possesso dei proventi della cessione appena conclusa, ottantamila euro circa.
Soddisfatto il Comandante del Nucleo, il Colonnello Marcello Bergamini: “Operazione svoltasi in maniera tradizionale, attraverso appostamenti ed intercettazioni telefoniche, che ci hanno permesso di riuscire a fare l’intervento in flagranza di reato.” Ha aggiunto maggiori particolari il responsabile dell’operazione, il Capitano Giuseppe Bertoli: “La merce è stata trovata in via Palermo, all’interno di un box sito in un condominio, difficile quindi anche da individuare, che noi riteniamo fosse il luogo di stoccaggio dello stupefacente, da dove veniva ceduto a terzi. Il tutto era assolutamente in ambito locale, per la provincia di Alessandria, anche se ci saranno ulteriori accertamenti. Sono stati utilizzati 20 militari del Nucleo Operativo, con l’aiuto del Ministero dell’Interno e la cooperazione della polizia di Durazzo e del Coordinamento Nazionale Antidroga. Abbiamo avuto la certezza sabato 4 che fosse arrivato il carico e abbiamo fatto scattare l’operazione; la droga abbiamo ragione di credere arrivasse dall’Albana o comunque dalla zona balcanica. Le macchine dei corrieri e degli spacciatori si muovevano in staffetta sulla tratta Roma-Alessandria; i corrieri hanno accompagnato padre e figlio fino a qui e solo ad Alessandria è avvenuto lo scambio. Il 90% della merce era destinato a spaccio al dettaglio, con vendite a 2500\3000 euro al chilo, il doppio del costo.”
Alla conferenza era presente anche il Procuratore della Repubblica di Alessandria Michele Di Lecce, che ha voluto presenziare per evidenziare l’impegno per questa indagine che si è svolta grazie alle intercettazioni telefoniche, a dimostrare ancora una volta quanto siano importanti come mezzo per combattere i malavitosi, e che il costo di queste può essere finanziato attraverso i soldi recuperati dalle operazioni, come con gli ottantamila euro di questo caso.
Alessandria - Il 6 settembre 2010, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Alessandria, coadiuvati da quelli del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Alessandria, hanno sgominato una banda di 4 persone, tutte di nazionalità albanese, gravemente indiziati del reato di detenzione e traffico internazionale di sostanze stupefacenti:
Velay Arnold, nato a Vlore(Albania) il 18/02/1982, residente a Lecce, celibe, in attesa di occupazione, regolare sul territorio nazionale;
Duka Idlir, nato a Vlore(Albania) il 04/02/1984, domiciliato a Roma, celibe, nullafacente, irregolare sul territorio nazionale;
Haxhi Besnik, nato a Durazzo(Albania) il 03/07/1957, domiciliato ad Alessandria, coniugato, nullafacente, clandestino, già gravato di provvedimento di espulsione ritenuto in precedenza pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica
Haxhi Elvis, nato a Durazzo(Albania) il 20/09/1984, residente ad Alessandria, celibe, operaio, regolare sul territorio nazionale.
Nell’ambito dell’operazione denominata convenzionalmente “Aspide”, i fermati venivano sorpresi poco dopo aver ricevuto dai primi due, corrieri della droga, e provveduto al deposito in un box di un garage condominiale sito in Alessandria in via Palermo, riconducibile alla famiglia Haxhi, 49 kg. di marijuana confezionati sottovuoto e , dalle prime analisi, di ottima qualità. Le perquisizioni eseguite nell'abitazione di Haxhi permettevano di recuperare altri 3 kg della stessa sostanza(confezionata e pronta per lo smercio al dettaglio e verosimilmente di origine diversa dai precedenti 49 kg) e diecimila euro ritenuti provento dell’attività di spaccio, mentre Velay e Duka venivano trovati in possesso dei proventi della cessione appena conclusa, ottantamila euro circa.
Soddisfatto il Comandante del Nucleo, il Colonnello Marcello Bergamini: “Operazione svoltasi in maniera tradizionale, attraverso appostamenti ed intercettazioni telefoniche, che ci hanno permesso di riuscire a fare l’intervento in flagranza di reato.” Ha aggiunto maggiori particolari il responsabile dell’operazione, il Capitano Giuseppe Bertoli: “La merce è stata trovata in via Palermo, all’interno di un box sito in un condominio, difficile quindi anche da individuare, che noi riteniamo fosse il luogo di stoccaggio dello stupefacente, da dove veniva ceduto a terzi. Il tutto era assolutamente in ambito locale, per la provincia di Alessandria, anche se ci saranno ulteriori accertamenti. Sono stati utilizzati 20 militari del Nucleo Operativo, con l’aiuto del Ministero dell’Interno e la cooperazione della polizia di Durazzo e del Coordinamento Nazionale Antidroga. Abbiamo avuto la certezza sabato 4 che fosse arrivato il carico e abbiamo fatto scattare l’operazione; la droga abbiamo ragione di credere arrivasse dall’Albana o comunque dalla zona balcanica. Le macchine dei corrieri e degli spacciatori si muovevano in staffetta sulla tratta Roma-Alessandria; i corrieri hanno accompagnato padre e figlio fino a qui e solo ad Alessandria è avvenuto lo scambio. Il 90% della merce era destinato a spaccio al dettaglio, con vendite a 2500\3000 euro al chilo, il doppio del costo.”
Alla conferenza era presente anche il Procuratore della Repubblica di Alessandria Michele Di Lecce, che ha voluto presenziare per evidenziare l’impegno per questa indagine che si è svolta grazie alle intercettazioni telefoniche, a dimostrare ancora una volta quanto siano importanti come mezzo per combattere i malavitosi, e che il costo di queste può essere finanziato attraverso i soldi recuperati dalle operazioni, come con gli ottantamila euro di questo caso.
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