foto dalla rete
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Ho imparato che nella vita non c'è limite al peggio. Da amante del calcio quale sono, mi sconcerta assistere al suo progressivo degrado. E più passano gli anni, più peggiora la realtà. Anzi, la fanno peggiorare. Chi? Semplice: i potenti del calcio. Continuano a fingere di voler riportare la gente negli stadi quando invece fanno di tutto per tenerla seduta in poltrona con offerte imperdibili su pay-tv e digitale terrestre e, come se non bastasse, hanno introdotto la vergognosa Tessera del Tifoso che, tra le tante altre cose, ha causato una consistente riduzione di sottoscrizione/rinnovo abbonamenti in tutta Italia incrementando così il calo di affluenza negli stadi. Chissenefrega se a rimetterci siano gli altri: a loro va bene così. Domenica 5 settembre, allo stadio "Nereo Rocco" di Trieste, in occasione dell'incontro Triestina-Pescara, abbiamo nuovamente toccato il fondo: si è pensato bene di collocare delle gigantografie raffiguranti i tifosi di casa (immortalati in occasione di Triestina-Juventus nel lontano 2006) nella gradinata Colaussi, un'area dello stadio che resterà chiusa al pubblico per ridurre il personale e contenere così i costi (si parla di una cifra risparmiata vicina ai 100 mila euro all'anno). L'operazione è stata decisa dalla Triestina Calcio e potrebbe essere l'avvio di una operazione di marketing a più ampio raggio. Le sagome sono immobili, non tifano, non menano: sono perfetti perchè non creano nessun tipo di problema e disordine generale. Anzi, di più: alimentano il colpo d'occhio nei confronti di chi, seduto comodamente davanti alla tv, ha la percezione di uno stadio affollato. Qualcuno, di tutto questo, ne andrebbe fiero. "Una soluzione esteticamente piacevole e molto originale" a detta del Presidente della serie B Andrea Aboldi. Stefano Fantinel, presidente della Triestina, gongola: "Per recuperare un po' di entrate, cercheremo di riempire tutta la tribuna Colaussi visto l'eco mediatico della nostra iniziativa". Pazzesco! Non è tutto: con le moderne tecnologie sarà più facile riempire gli stadi di pubblico virtuale, capace pure di esultare per un gol o di fischiare l'arbitro. Ragazzi, se questo è calcio...