Sergio Bagnoli - Sarà Anita Garibaldi, la pronipote dell'Eroe dei due Mondi Giuseppe, la madrina d'eccezione all'edizione 2011 della Battaglia dei Fiori di Ventimiglia, il più glorioso tra i corsi fioriti che si svolgono nelle varie città rivierasche, al di qua ed al di la del confine italo- francese di Ponte San Luigi. Grazie all'opera del nuovo Presidente dell'Ente Battaglia dei Fiori alla città intemelia è riuscito il colpaccio ed il prossimo diciannove giugno la signora Garibaldi, che porta lo stesso nome della donna brasiliana che tanto amò il fondatore delle “ Camicie Rosse”e ne fu moglie inseparabile sino alla morte che la colse nelle paludi circostanti Ravenna, ad onorare con la sua presenza la manifestazione ventimigliese dedicata al centicinquantesimo compleanno dell'Italia unita. Certamente saranno almeno otto i carri presenti in strada quel giorno, cade di Domenica, nella città ligure di confine, accompagnati da altri carri minori detti “ bomabardieri”.
I loro ricchi colori e le loro lussureggianti composizioni rimanderanno la mente a pensare a ciò che successe un secolo e mezzo fa in questa unica penisola che si erge in mezzo al Mediterraneo e che solo pochi anni prima il Ministro degli Esteri austriaco, conte di Metternich, aveva definito “ una mera espressione geografica”. Fu un movimento politico, il Risorgimento italiano, che mirò a far nascere uno stato unitario e moderno, lasciandosi alle spalle per sempre, l'ancien regime.
Molti giovani entusiasti vi parteciparono ed uno dei suoi massimi protagonisti fu, per l'appunto, Giuseppe Garibaldi, nizzardo, tuttora il più amato tra gli eroi risorgimentali. Garibaldi, tra l'altro pure cittadino onorario della maggior città dell'estremo ponente ligure e cioè Sanremo dove conobbe i primi rudimenti della marineria, non combatté solamente per la libertà delle genti della sua Patria ma pure fu al fianco degli oppressi di altre pari del mondo come dei brasiliani che allora tentavano di emanciparsi dall'oppressione coloniale portoghese. Combatté pure al fianco dei francesi nella guerra che li opponeva ai prussiani. In Brasile conobbe quella che diventò sua moglie, Anita Rebeiro, dalla quale ebbe tre figli, due maschi ed una femmina. L'ultimogenito, Ricciotti, dette tra l'altro alla luce Ezio il padre della scrittrice e giornalista Anita.
La madrina della prossima Battaglia dei Fiori è stata anche Parlamentare europeo in rappresentanza dell'Italia. Ha scritto vari libri i più importanti dei quali sono “ La Donna del Generale”, biografia dell'antenata Anita e “ Nate dal Mare” storia delle donne di casa Garibaldi. Quella della giornalista Anita Garibaldi sarà una presenza assai prestigiosa per la manifestazione intemelia che qust'anno probabilmente si terrà in orario antemeridiano per dare modo, poi, ai turisti di trascorrere un lieto pomeriggio a Ventimiglia e per permettere alle televisioni a diffusione nazionale di trasmettere in diretta l'evento cosi come avviene già per il corso fiorito di Sanremo. Come ogni anno la Battaglia vera e propria sarà preceduta il giorno antecedente da un corso fiorito in notturna, mentre l'ultimo giorno di scuola al belvedere marittimo del Resentello gli studenti intemeli, aspettando la Battaglia, daranno una gran festa cui è invitata tutta la cittadinanza.


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