Pellicceria Serra
Ristorante Pizzeria il Salernitano
Scaglione
GM_PUBB_LEFT
Banner Letterbit
Gmconsulting
BANNER SAP

La tua pubblicità on line
su Tuononews.it
Biki: ragazza normale, attaccata ai valori e fotomodella per divertimento
03/03/11

Fabrizio Capra - Beatrice Ardizzone detta Biki, ventidue anni, diplomata al liceo scientifico di Novara, frequenta il secondo anno di giurisprudenza all’Università di Alessandria.

Biki vive in uno dei paesi dello splendido Monferrato Casalese, quelli le cui colline si affacciano sulla vallata del grande fiume, il Po.

La incontriamo a Casale Monferrato, l’appuntamento è in Piazza Castello: due passi per arrivare in quella che i casalesi chiamano “piazza del cavallo” e Biki si è già sciolta ed è pronta a raccontarsi e a raccontare questa sua attività da fotomodella non professionista.

Come hai cominciato?

“Diciamo che sono partita prima per gioco, lo facevo con le mie amiche: a me piace la fotografia. Poi vedendo che dalle foto si potevano trasmettere stati d’animo, tutta una serie di sentimenti, di approcci e visioni, mi è venuta la passione, ho conosciuto Gabriele Ardemagni (bravo fotografo milanese che ci ha permesso di conoscere Biki, ndr), e tramite lui ho iniziato questa carriera”.

Le prime volte hai provato imbarazzo?

“Si! All’inizio si, soprattutto sulle pose. Poi con calma mi sono documentata, sono diventata leggermente più professionale. All’inizio, come ho detto prima, era più per gioco”.

Si parla di gioco. Ci sono modelle che lo fanno per professione e chi lo fa per divertimento. Tu?

“Ovviamente non sono una professionista, assolutamente. È un qualcosa per divertirsi, per avere anche dei ricordi, ricordare come ero in gioventù e, quando avrò una certa età, far vedere ai tuoi figli com’eri, cosa facevi. Ho fatto foto anche con una mia amica ed era un divertimento: mentre facevamo le foto, scherzavamo, la prendevamo in maniera molto soft perché comunque non c’erano in ballo degli ingaggi. Ovviamente, tramite i social network e le conoscenze, la cosa è diventata più professionale”.

Dopo le prime volte ci sono stati casi di imbarazzo?

“L’imbarazzo più che altro era dovuto al fatto che non ero tanto a mio agio con l’obiettivo, perché non sai bene, sei abituato a fare le foto con gli amici, stupide, perché siamo giovani. Quando decidi di farle ad un certo livello, ti vedono, e gli altri hanno un'immagine di te. All’inizio sei un po’ frenato, poi con calma ti abitui. Anche per quello ci sono determinate cose da fare, determinate pose in cui mettersi: sfogli un po’ i giornali, guardi un po’ la televisione, ti documenti insomma. Perché se non c’è nessuno che te le insegna devi essere autodidatta”.

Questo fatto del non pesare ti fa stare più tranquilla?

“Si più tranquilla, meno imbarazzo, meno paura di mettersi in un determinato modo piuttosto che in un altro. Nel senso: ti senti più libera, tra virgolette, sei meno portata a pensare ma adesso sbaglio. Io la vedo così, insomma”.

Cosa pensi quando rivedi una tua foto?

“Penso che sia stato un bel momento. Ogni foto che vedo mi ricorda un’emozione, un momento particolare, quindi tutte le foto sono ricordi che, guardando nel futuro, si riferiscono ad un periodo particolare della mia vita”.

E pensare che qualcun altro veda le tue foto?

"La cosa non mi spaventa più di tanto anche perché se lo faccio sono io la prima che autorizza a vederle, mettendole anche su facebook. Ai commenti degli altri non do particolarmente peso perché la prima a essere contenta devo essere io. Ci sono giudizi positivi e negativi: per carità, dalle critiche comunque si possono trarre insegnamenti positivi e non fare più fare determinati errori, se si possono chiamare così”.

C’è anche un po’ di esibizionismo?

“Ma no, non più di tanto. È mettersi alla prova. Io non lo chiamerei esibizionismo, perché l’esibizionismo è altro. È più un vedersi, piacersi e amare fare queste fotografie”.

E sentirsi anche un po’ importante?

“Si, anche se le cose importanti sono altre, secondo me, perché ci sono i valori prima di tutto, però è anche un piacersi, insomma”.

Fai la fotomodella come hobby. Come vedi chi invece lo fa per professione?

“Ho un’ottima opinione, se hanno un bel fisico, se sono belle. Ovviamente, certe volte, questi lavori hanno dei riscontri negativi. Ultimamente si è parlato di una modella, hanno anche scritto un libro, per l’anoressia: si deve fare tutto in maniera graduata, non ci si autodistrugge per apparire, quello no. Quello è un difetto, un lato che vedo comunque come negativo. Però per il resto è una cosa gratificante, serve a farti crescere l’autostima, secondo me”.

Che rapporto hai con il tuo corpo?

“Mi piaccio abbastanza, cambierei qualcosa, però diciamo che mi accetto e mi so accettare. Cerco sempre di migliorare perché alla perfezione non c’è limite”.

Il tuo rapporto con il nudo?

“È una cosa che per pudore personalmente non farò mai. Se ti mostri nuda lo fai di fronte ad una persona che ti vuole bene e non per tutti. Non è una cosa che fa per me, non l’approvo neanche tantissimo perché non è il mio genere”.

Tu studi giurisprudenza: si può conciliare lo studio con questo impegno della fotografia?

“Basta darsi delle regole. Ci sono le ore al giorno in cui studi, le ore al giorno in cui ti concentri su altre cose. Io mi concentro su altre cose prevalentemente nel week end. Ovviamente se capita l'impegno magari durante un giorno della settimana, vedo di fare il giusto bilancio tra studio, lezioni e il lavoro, che poi tra virgolette non è proprio un lavoro. Diciamo che se prendi un impegno lo devi rispettare. In entrambi i campi”.

Non hai il desiderio di dire: "voglio arrivare anche come modella?"

“Potessi mi piacerebbe molto: ovviamente essendo alle prime armi si dà prima importanza a una cosa che sarà certa. Il mio obiettivo è laurearmi, spero di fare una buona carriera: prima ci si concentra su ciò che è certo e poi si fa anche altro. Dovessi però avere degli ingaggi, per carità, ben volentieri”.

Il tuo sogno nel mondo della fotografia? “A me piacerebbe emergere. Magari in un futuro, per passione e hobby farò anch’io quello che stanno facendo i fotografi. Ma più che fotografare le persone, dato dove abito, mi piacerebbe fotografare il paesaggio: non sono tanto da fotografie di persone, sono più da paesaggi, magari particolari, da natura”.

Chi è Biki nella vita di tutti i giorni?

“Sono una ragazza normale, attaccata ai valori, cui piace uscire con gli amici, ha degli impegni da svolgere a casa e soprattutto a scuola. Sono una persona che all’inizio appare un po’ fredda, appare la ragazza che se la tira, però alla fine, se le persone mi conoscono, lo sanno che sono a volte troppo buona. Non mi piace nemmeno farmi vedere: dire "io faccio qui", "faccio lì", "faccio là"… non sono proprio il tipo di persona. Ovviamente dall’aspetto esteriore tante persone sono portate a pensare a qualcosa di me più negativo che positivo, perché vedono che mi piace vestire alla moda e che sono un po’ particolare. Volano mille commenti, però sinceramente mi piaccio, le altre opinioni sono un superfluo”.

Cosa c’è nel cassetto di Biki?

“Il sogno più grande per me, che penso si avvicini più ad una certezza, è quello di finire i miei studi, avere un buon posto di lavoro, credo che al giorno d’oggi sia la cosa principale dati i tempi neri che si stanno verificando, Anche un buon matrimonio, perché in amore sono sempre stata un po’ sfortunata…”.

Hai qualcosa da dire della tua esperienza fotografica che non ci siamo detti?

“Cose in particolare no. Ripeto. Per le persone che magari non hanno mai avuto questo approccio serve a conoscersi di più, secondo me, serve a vedersi con occhi critici, a capire che cosa pensano gli altri, a migliorarsi, perché dalle foto vedi anche i difetti. È un'autocritica continua”.

 

Servizio fotografico di Gabriele Ardemagni

ardemagni.gabriele@gmail.com

http://www.flickr.com/photos/gabrieleardemagni/

http://www.facebook.com/profile.php?id=100001646683815

http://www.modelshoot.net/user/gabrieleardemagni

http://www.modelmayhem.com/gabrieleardemagnifoto


Lascia un commento
Nome
Email
Commento
38 Commenti
Label 'Ricerca'
Banner ricerca collaboratori
Label 'Rubriche'
ATTUALITA'
ARTE E LETTERATURA
UN PO' DI DIALETTO
SALUTE
CUCINA
MOTORI
CALCIO
Feed Rss
Immagine RSS Grande
Label Social Network
Facebook
Twitter

Tuononews.it - Quotidiano online di informazione e cultura - Associazione culturale Tuono
Spalto Borgoglio 60 - 15121 - Alessandria - Italia
tel: +39 0131 44 31 53 - fax: +39 0131 44 31 53 - email: redazione@tuononews.it
Registrazione Tribunale di Alessandria n° 639 del 23/2/2010 - Registrazione n°20173 al ROC
Entire markup took 2.700 sec. to create