Cappelletti si dimette. Al suo posto Rino Sacco
31/01/12
ALESSANDRIA - Si è dimesso il consigliere Cappelletti. Al suo posto Rino Sacco. La surroga sará discussa nel consiglio comunale di martedì prossimo.
Riceviamo e pubblichiamo una lettera in cui Cappelletti spiega le sue dimissioni:
"Dopo una esperienza di quasi cinque anni in qualità di consigliere comunale in Alessandria, come
indipendente ma facendo parte del gruppo del Popolo delle Libertà , concludo il mio percorso a
pochi mesi dalla naturale scadenza elettorale .
Ho rassegnato infatti le mie dimissioni oggi pomeriggio in Comune , avendo preventivamente
informato il Sindaco Prof. Fabbio.
Le dimissioni non sono direttamente motivate dal giudizio politico sull'Amministrazione in carica
e sulle travagliate vicende politico giudiziarie dell'ultimo anno (relativamente alle quali mi appare
sufficiente il voto contrario da me espresso, nella seduta del 30 dicembre scorso, sulle correzioni
dei bilanci 2009, 2010, 2011, proposte dalla Giunta Comunale dopo i severi rilievi della Corte
dei Conti) ma dall'esigenza di dare pieno corso al rinnovato e fiduciario mandato affidatomi dai
colleghi medici della Provincia, che mi hanno rivoluto Presidente dell'Ordine.
e sulle travagliate vicende politico giudiziarie dell'ultimo anno (relativamente alle quali mi appare
sufficiente il voto contrario da me espresso, nella seduta del 30 dicembre scorso, sulle correzioni
dei bilanci 2009, 2010, 2011, proposte dalla Giunta Comunale dopo i severi rilievi della Corte
dei Conti) ma dall'esigenza di dare pieno corso al rinnovato e fiduciario mandato affidatomi dai
colleghi medici della Provincia, che mi hanno rivoluto Presidente dell'Ordine.
Sono alle porte tempi molto duri, occorrerà impegno civile, cooperazione e mediazione, buon senso,
capacità di dare salute con poche risorse.
E questo richiederà una collaborazione ed un dialogo sempre più stretti tra le Istituzioni, le Aziende
Sanitarie, i medici e gli operatori sanitari, i cittadini con le loro necessità.
Compito stimolante e gratificante per l'Ordine (ente di diritto pubblico) che può in tal senso
svolgere un ruolo propositivo ed utile alla comunità, portando un patrimonio enorme di esperienze
e capacità e con incredibili potenzialità di proporre risposte ai problemi della attuale organizzazione
sanitaria: la cooperazione ospedale-territorio, la continuità assistenziale, la individuazione e
soluzione di problematiche specifiche, il dialogo interattivo con i reparti ospedalieri e con i medici
di famiglia, la necessità di linee guida operative di collaborazione tra gli stessi, il problema del
continuo aumento della popolazione anziana e il disagio delle famiglie oberate dal carico della loro
assistenza, la diminuzione di un senso sociale di aiuto concreto al prossimo. Sarà necessaria una
sempre maggiore integrazione tra sanità e assistenza sociale.
Queste sono cose importanti che si toccano con mano tutti i giorni; spira aria nuova nella Società
Civile, nelle professioni e nella stessa politica, almeno quella intesa come servizio ai cittadini in
questa fase di nuove e vecchie povertà e di fragilità sempre maggiore dei deboli e di quelli che il
Vangelo chiama 'gli ultimi'.
capacità di dare salute con poche risorse.
E questo richiederà una collaborazione ed un dialogo sempre più stretti tra le Istituzioni, le Aziende
Sanitarie, i medici e gli operatori sanitari, i cittadini con le loro necessità.
Compito stimolante e gratificante per l'Ordine (ente di diritto pubblico) che può in tal senso
svolgere un ruolo propositivo ed utile alla comunità, portando un patrimonio enorme di esperienze
e capacità e con incredibili potenzialità di proporre risposte ai problemi della attuale organizzazione
sanitaria: la cooperazione ospedale-territorio, la continuità assistenziale, la individuazione e
soluzione di problematiche specifiche, il dialogo interattivo con i reparti ospedalieri e con i medici
di famiglia, la necessità di linee guida operative di collaborazione tra gli stessi, il problema del
continuo aumento della popolazione anziana e il disagio delle famiglie oberate dal carico della loro
assistenza, la diminuzione di un senso sociale di aiuto concreto al prossimo. Sarà necessaria una
sempre maggiore integrazione tra sanità e assistenza sociale.
Queste sono cose importanti che si toccano con mano tutti i giorni; spira aria nuova nella Società
Civile, nelle professioni e nella stessa politica, almeno quella intesa come servizio ai cittadini in
questa fase di nuove e vecchie povertà e di fragilità sempre maggiore dei deboli e di quelli che il
Vangelo chiama 'gli ultimi'.
Per ora ringrazio e saluto i miei colleghi consiglieri di ogni parte e soprattutto ringrazio tutti i
dipendenti comunali, che hanno dato continuità quotidiana alle attività di Palazzo Rosso apparso in
alcune occasioni un contenitore poco comprensibile ai comuni cittadini dei quali dovrebbe essere il
Tempio."
dipendenti comunali, che hanno dato continuità quotidiana alle attività di Palazzo Rosso apparso in
alcune occasioni un contenitore poco comprensibile ai comuni cittadini dei quali dovrebbe essere il
Tempio."
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