CASALE MONFERRATO - Valorizzare il commercio locale anche in un’ottica turistica dell’intero territorio.
È con questo spirito che l’assessorato al Commercio ha lavorato durante il 2011 per
rilanciare le piccole e medie botteghe, che sono l’anima del centro storico e il punto di
riferimento per i quartieri più periferici.
Nell’anno appena trascorso ci si è concentrati principalmente su tre progetti: il
Pqu (Programma di Qualificazione Urbana), la candidatura per il riconoscimento di Casale
Monferrato quale Distretto Commerciale e la creazione dell’Albo delle botteghe storiche.
Pqu – Programma di Qualificazione Urbana
Il progetto, che è risultato primo classificato fra tutti i Comuni piemontesi
partecipanti, si articola essenzialmente su tre linee:
- riqualificazione urbana di Piazza Mazzini, via Saffi – piazza Castello;
- realizzazione di corsi formazione e informazione agli attori coinvolti nel Pqu;
- possibilità di partecipare, da parte del consorzio “Casale c’è”, al bando
regionale per il sostegno degli Organismi Associati d’Impresa.
Nel corso del 2011 è stato presentato il progetto di riqualificazione urbana alla
Regione Piemonte e si sono svolte le otto lezioni che hanno avuto come tema conduttore
la valorizzazione del commercio urbano. Gli incontri, rivolti non solo agli operatori ma
anche alle associazioni di categoria, hanno toccato i maggiori temi del commercio,
soffermandosi principalmente sulla competitività, le strategie e le sinergie da attuare per
accedere ai finanziamenti e la normativa regionale di riferimento.
Anche il consorzio “Casale c’è” ha potuto usufruire positivamente del Pqu:
nel 2011, infatti, è riuscita a classificarsi al secondo posto del bando regionale per il
finanziamento al 50 per cento del progetto presentato.
«Il rilancio del commercio deve obbligatoriamente passare da una continua e
specifica formazione – ha spiegato l’assessore Augusto Pizzamiglio – che permetta uno
sviluppo armonico di riqualificazione urbana e competitività sul territorio non solo
cittadino, ma dell’intero territorio casalese. Accedere a fondi e contributi che permettono
di valorizzare la propria attività e l’intero sistema commerciale, è ormai diventato uno
strumento essenziale: il Pqu di Casale Monferrato è andato proprio in questa direzione
e sono soddisfatto della positiva accoglienza che questo progetto ha riscontrato negli
operatori del settore».
Distretto Commerciale di Casale Monferrato
Come naturale evoluzione del Pqu, l’assessorato al Commercio ha stanziato
una somma da destinare al riconoscimento, da parte della Regione Piemonte, di Casale
Monferrato come Distretto Commerciale, nell’eventualità che siano riaperti i termini per la
presentazione delle candidature.
A fine 2011, il Comune ha così deciso di predisporre uno studio relativo all’iter
procedurale da seguire per la candidatura a Distretto Commerciale, una rete territoriale
che tutela e promuove il commercio di prossimità in tutte le sue forme, anche in
sinergia con le altre attività peculiari dell’area.
Lo studio dovrà individuare, quindi, l’ambito territoriale nel quale cittadini,
imprese e realtà sociali aggregate siano in grado di fare del commercio, del terziario e
delle attività produttive e dei servizi, il fattore di integrazione e valorizzazione di tutte le
risorse.
L’obiettivo sarà quello di creare un polo trainante di riferimento per l’intero
territorio, che possa anche avere ricadute positive nell’ambito turistico.
«Attualmente – ha sottolineato l’assessore Pizzamiglio - sono attivi in
Piemonte, a livello sperimentale, cinque Distretti: Vercelli, Novi Ligure, Cuneo, Alba – Bra
e Ivrea. Sono convinto che Casale Monferrato, nella sua qualità di Polo primario della
rete commerciale piemontese, possa rientrare tranquillamente negli obiettivi regionali:
sviluppare, cioè, un nuovo metodo di organizzazione che coinvolga tutti gli attori e
fruitori economici del territorio. Con il Pqu stiamo realizzando una rete importante tra i
vari soggetti e questo potrà, e dovrà, essere la base per un’attività progettuale che miri a
fare del nostro territorio un polo attrattivo, anche attraverso strumenti interessanti come il
Distretto Commerciale».
Albo delle botteghe storiche
Promozione, sostegno e tutela del panorama commerciale e artigianale storico.
È questo l’obiettivo del progetto di valorizzazione delle botteghe storiche casalesi che
l’assessorato al Commercio ha avviato con le associazioni di categoria nel 2011.
Un progetto che ha quattro punti fondamentali:
- pubblicazione di un Albo delle Botteghe storiche, attraverso la definizione
di criteri oggettivi e soggettivi di rilevazione con bando pubblico, destinato ai titolari di
esercizi che hanno svolto l’attività per più di 40 anni negli stessi locali, con lo stesso
genere merceologico e con successiva possibilità di costituzione di un organismo
associato di gestione delle attività;
- costruzione del sito internet "Botteghe storiche";
- verifica della possibilità di introduzione di agevolazioni fiscali da concordare con il Comune o concessione contributi in varie forme;
- azioni di marketing urbano (realizzazione e pubblicizzazione eventi,
promozioni, marchio, vetrofanie, targhe identificative, creazione di percorsi "guidati", ecc.).
Le botteghe storiche costituiscono un importante elemento di memoria storica,
di preziosa testimonianza di cultura, di tradizione, di radicamento nel tessuto urbani e nel
vissuto quotidiano dei cittadini.
«Molti di questi esercizi – ha spiegato l’assessore Augusto Pizzamiglio –
conservano arredi e decori artistici di grande pregio, profumi e colori che rendono il
territorio casalese interessante per lo shopping e come richiamo turistico. Alcune vetrine,
ad esempio, sono un vero e proprio biglietto da visita del centro storico. Ci è sembrato
doveroso cercare di salvaguardare questo prezioso patrimonio affinché possano
costituire anche per il futuro un punto di riferimento del commercio casalese».
Parte dei fondi previsti a sostegno dell’iniziativa saranno destinati
all’Associazione che sarà individuata capofila o all’unione di imprese che saranno
individuate mediante bando pubblico: «La valorizzazione e promozione delle attività
commerciali e artigianali avente valore storico – ha concluso Pizzamiglio – permetterà di
salvaguardare anche l’aspetto artistico, architettonico e ambientale che costituiscono la
testimonianza della storia dell’arte, della cultura e della tradizione imprenditoriale e
mercatale locale».


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