Inaugurata a Casale Monferrato la mostra di Giuseppe Marotto
04/02/12
Nadia Presotto Luparia
Questa la presentazione appositamente redatta ed inserita nel CD con le immagini delle opere: “Rimanere indifferenti di fronte a un’opera di Giuseppe Marotto è praticamente impossibile non solo per l’evidente bravura tecnica che ne scaturisce, ma soprattutto perchè ci si trova trasportati in una visione anomala e nuova di quanto ci sta attorno.
Il talento di Marotto, casalese quasi novantenne con un passato da orafo e appassionato musicista, ci fa mettere a fuoco i tratti della bellezza che vivono impercettibili accanto a noi, anche quando la realtà può apparirci cruda.
Le opere surreali di Giuseppe Marotto non sono molto conosciute: egli stesso ammette di non essersi mai interessato alla loro divulgazione, per dedicare invece le proprie energie alla ricerca concettuale e formale da cui esse nascono.
La possibilità di analizzare in questa antologica il crescendo del lavoro fattosi via via più maturo, è quindi un’occasione speciale per entrare passo dopo passo in un mondo ben ancorato agli elementi del presente, ma in grado di proiettarci tanto nel passato quanto nel futuro attraverso una realtà setacciata dalla visione onirica.
Scopriremo come i vortici di mani e bolle che fluttuano nella densità di sfondi lividi, le figure umane e “non umane” che popolano il sogno artistico di Marotto possono diventare la chiave per aprire e ravvivare l’ animo, l’ occasione per attribuire ai concetti di bellezza e di armonia forme e situazioni che potrebbero apparirci distanti”.
Il numeroso pubblico presente ha ammirato, alcuni per la prima volta in quanto questa è la prima personale dell’ artista novantenne, le opere in mostra, iniziando il percorso espositivo con un autoritratto del 1939, alcuni paesaggi nei quali il cielo è protagonista, per giungere alle opere surreali, poco conosciute, frutto di una continua ricerca concettuale e formale. La figura, ma soprattutto le mani – sono le operaie della mente, ci sussurra Marotto – sono presenti nelle sue opere che fluttuano, insieme alle bolle, su sfondi perfetti.
Giuseppe Marotto, orafo, cineamatore, è appassionato musicista, e l’ armonia la ritroviamo anche nelle sue opere.
“La forma armonica del sogno” allestita presso la Manica Lunga del Castello del Monferrato in Casale Monferrato, è visitabile fino al 12 febbraio con orario festivo e prefestivo dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, con ingresso libero.
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