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Kovacic si presenta: Aristor e l'anti-Fabbio i suoi cavalli di battaglia
06/02/12

Alessandro Barberis

ALESSANDRIA - Renato Kovacic si presenta come candidato Sindaco, scegliendo la location della sala del Consiglio Comunale di Alessandria e ne ha un pò per tutti, in primis con il Sindaco Piercarlo Fabbio, passando per la vicenda Aristor e continuando sulla questione lavoro. E' un lungo monologo quello dell'operaio dell'Aristor, davanti ad una decina di persone, che sono anche quelle che correrano in lista con lui, attualmente 15 iscritti.
"L'Aristor è stata venduta ai privati, non solo non si garantiscono gli stipendi, ma anche la qualità del servizio - comincia Kovacic -  Infatti se è garantito dal pubblico è un conto, se è privato punta soltanto ai capitali. E' uno scandalo poi che il Comune di Valenza cede il suo 5% non garantendo nulla ai propri cittadini, rifiutando di controllare". Kovacic attacca poi pesantemente Mario Bocchio: "Lui dice che il Comune di Alessandria avanza dei soldi nei confronti dell'azienda e mette in dubbio il 15% del Comune di Alessandria in Aristor. E' un ricatto verso i dipendenti che si lamentano: se Comune si "incazza" dà via il proprio 15%, non ci stiamo come lavoratori e cittadini. Dobbiamo mantenerlo, se no saremmo in una giungla. Io non avrei mai venduto Aristor, e se dovessi essere Sindaco la riacquisterei: solo il Comune può garantire la qualità. Un altro problema è il Ponte Cittadella, buttandolo giù Fabbio ha cancellato una parte della nostra storia. Per me, esule qui in Alessandria da quando avevo 10 anni, era un simbolo. Oggi si vuole spendere un mucchio di soldi per un altro ponte, per cui io sono contrario, farei solo una passerella per avere contatto con l'altra sponda, non spendendo i 18 milioni, che poi non si sa quanto saranno alla fine, chissà quanto ci si mangi sopra, dalla 'ndrangheta ai politici corrotti". "Io sono un lavoratore come voi che guadagna 1000 euro al mese, come fa questo Sindaco a sapere come facciamo andare avanti a 1000 euro al mese, quando lui ne prende 5000? Se io sarò eletto percepirò lo stesso salario di 1000 euro - continua attaccando il Sindaco Fabbio Kovacic - Sensibilità e umanità che questo Sindaco non ha, nel momento del bisogno io vengo licenziato, per questo ho voluto candidarmi. Non vedo l'ora di confrontarmi con lui, visti tutti i soldi che ha sprecato, dai fuochi d'artificio ai cavalli ".
Kovacic ha poi aggiunto di aver preparato un questionario per "capire che cosa vuole questa città al meglio". "I candidati del Partito Comunista hanno mantenuto gli ideali che in altri partiti mancano - spiega ancora il Candidato Sindaco - Tra di loro c'è un ragazzo di 26 anni che ha l'invalidità al 100%, è da 4 anni che è disoccupato, in quanto non viene inserito nelle liste aziendali come lavoratorio obbligatorio. Ci sono poi casalinghe, disoccupati, persone di 55 anni che cercano lavoro, un'infermiera, due lavoratori della Michelin. Non è la prima volta che entro in questo palazzo, lo feci 15-20 anni fa, come ultimo capogruppo del Partito Comunista, poi c'è stato un declino fino all'attuale PD. Ho sempre fatto l'operaio, quando c'era il PCI all'opposizione io stavo bene come cittadino e operaio, e pensavo di poterle demandare ai miei figli, invece non è così. La mia priorità è il lavoro, non è dignitoso bussare ad un partito e a chi è più in alto per ottenerlo, è un nostro diritto, dobbiamo manifestare con i sindacati, il partito o anche da soli. Se è un'esigenza lavorare per tutti, dividiamo e facciamo tutti per 4 ore, a 500 euro ciascuno". Kovacic vara poi la campagna elettorale ad 1 euro, perché "basta così, dando di più si comincia a chiedere compromessi". Infine definisce come suoi obiettivi "lavoro, casa, dignità e sanità", e annuncia nuovi incatenamenti: "Ho usato le catene e continuerò ad usarle per tutta la campagna elettorale, se no diventano trasparenti: prima lo farò sul cantiere del nuovo ponte, poi al Cissaca".

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