Quando si parla di società del futuro immediatamente si pensa alle immigrazioni. Non si può impedire tale fenomeno, come non si possono aprire le porte a tutti. La società multiculturale non è un fatto negativo, ma non è neppure portatrice solo di vantaggi, tanto più che non è ancora ben chiaro il concetto di integrazione. Significativo è lo scritto di mons. Giampaolo Crepaldi sul mensile francescano “Il Cantico”: esiste un diritto di emigrare che deve essere garantito a tutti, nei paesi democratici almeno. Questo diritto ha a che fare con la libertà personale e con la possibilità di sfuggire alla persecuzione politica o religiosa. Concerne anche il diritto cercare il benessere per se e per la propria famiglia. Non esiste però un diritto assoluto ad immigrare, poiché ogni Paese deve tutelare se stesso e i propri abitanti, nonché la propria identità culturale. La disciplina delle immigrazioni è quindi correlata alla legittima difesa e alla conservazione di giustizia e pace all’interno dello Stato. In questo senso l’immigrazione clandestina va combattuta. Un Paese ha anche diritto a disciplinare gli ingressi secondo criteri suoi. Dietro le migrazioni, però, non ci sono solo problemi giuridici, ma anche situazioni umane difficili.
Non cessano i doveri che si hanno di fronte a qualsiasi persona (sfamarla, dissetarla, vestirla, curarla). Per la regolarizzazione degli immigrati ogni Stato agirà in base alle proprie leggi e al diritto umanitario, ma, una volta regolarizzato, all’immigrato competerà l’applicazione del diritto del lavoro e dei diritti sociali. Sono questi i diritti da applicare subito, che, del resto, maggiormente interessano chi conta di tornare un giorno nella patria d’origine, messe da parte le risorse necessarie ai suoi progetti. Altro è il caso dei diritti politici, come il voto. Ciò implica appartenenza ed integrazione solide, che richiedono tempo.
E’ necessario condividere i valori di fondo della società che si vuole contribuire ad orientare: non basta conoscere la Costituzione e la lingua. Bisogna poi chiarire cosa si intende per società multiculturale: l’espressione non può significare vita separata tra le comunità, ognuna con le proprie regole. Non favorisce l’integrazione la concessione di un quartiere, di una via, di una classe a scuola. In Europa è invece accaduto, ad oggi, proprio questo. Le comunità immigrate non coltivano nessun senso di appartenenza e neppure di stima verso il paese che le ha accolte, rivendicando la propria autonomia. Si creano così delle sacche a compartimenti stagni. Non favorisce nemmeno l’integrazione l’idea di farla passare attraverso la fornitura di servizi sociali: la risposta è solo amministrativa e burocratica.
L’immigrato continua a coltivare una completa autonomia culturale e sociale. Bisogna accogliere chi entra nelle nostre società, ma nel rispetto delle regole. Però le regole rivelano sempre una cultura, pertanto non basta rifarsi al rispetto delle regole, ma bisogna anche manifestare fiducia che le nostre regole abbiano un senso preciso ed esprimano non solo una convenzione ma anche dei valori. Bisogna educare i nuovi venuti, ma non sempre chi chiede il rispetto delle regole è anche disposto ad educare i nuovi venuti ad una serie di valori che stanno alla base di quelle regole, per imparare i quali non è sufficiente un corso veloce e sbrigativo sulla Costituzione.


17/05/12Equitalie, le Agenzie Fiscali, lo Stato debole con i forti e forte con i deboliCommenti (0)
17/05/12Con Salgari tra le meraviglie del DuemilaCommenti (0)
- 14/05/12Un volume sui restauri e la storia di SupergaCommenti (0)
- 15/05/12Mitologia Greca Ore 2.29Commenti (0)
- 02/04/12Burina & Michina - A suma ben piasàCommenti (0)
07/05/12Parliamo di prostatiteCommenti (0)
16/04/12Il tempo è la miglior cura. E anche la tempura.
- 23/01/12Melanzane impanate con prosciutto e formaggio e polpette di spinaci e patateCommenti (0)
17/05/12Stoner lascia la MotoGP: "non mi diverto!"Commenti (0)
- 02/05/12Champions sempre più vicina per gli azzurri di Mazzarri ch vincono al San Paolo contro il PalermoCommenti (0)
- 12/05/12La Samp 2 ribalta la Juve Stabia: playoff vicini
27/03/12"Due bellissime giornate da cani... e gatti"













