Dal 1° giugno 2026 sarà disponibile su tutti i principali store e piattaforme digitali “Si chiama rivolta”, il nuovo singolo di Angel Miseno, cantautore italo-sioux che unisce impegno sociale, radici indigene e una visione musicale nomade e contemporanea.

“Si chiama rivolta” è molto più di un brano: è un atto d’accusa poetico e diretto contro l’antropocentrismo e lo sfruttamento sistematico del pianeta. La canzone nasce dall’urgenza di raccontare una natura che non subisce più, ma reagisce, trasformando la musica in un vero manifesto ecologista.

Figlio di Winona, donna Lakota Sioux impegnata nella tutela della lingua del suo popolo, e di Ciro, pilota di linea napoletano, Angel Miseno nasce ad Adelanto, in California, nel deserto del Mojave. Cresciuto tra il rispetto sacro per la Terra e una cultura musicale trasmessa a distanza dal padre, Angel sviluppa fin da giovane una sensibilità artistica profondamente legata al rapporto tra uomo, ambiente e memoria.

Autodidatta alla chitarra, dopo anni di lavoro come meccanico specializzato in velivoli storici, intraprende un percorso di vita e musica in movimento. Oggi vive in Europa, esibendosi tra locali e strada, portando con sé un repertorio che affronta temi sociali, relazionali e ambientali.

Nel testo di “Si chiama rivolta”, la Terra viene rappresentata come un organismo vivente ferito che reagisce agli abusi dell’uomo: inquinamento, cementificazione, sfruttamento indiscriminato delle risorse. Le catastrofi naturali non sono raccontate come eventi casuali, ma come conseguenze dirette di secoli di devastazione.

Il brano si articola attorno a tre messaggi chiave: la denuncia degli abusi ambientali, il rovesciamento della prospettiva antropocentrica — che mostra la fragilità dell’uomo di fronte alla forza della natura — e l’invito urgente a un cambiamento di rotta prima del punto di non ritorno.

Con “Si chiama rivolta”, Angel Miseno firma una denuncia lirica che invita l’ascoltatore a riflettere sul proprio impatto ambientale e sul futuro della specie umana. Un messaggio che non nasce da una posa ideologica, ma da una storia personale in cui identità, memoria e coscienza ecologica si fondono in musica.

“Si chiama rivolta” è disponibile dal 1° giugno 2026 su tutte le piattaforme digitali.

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