Disponibile, nei principali digital stores, il nuovo album dei Chrome Sky dal titolo “Clouds”. L’album, è inoltre disponibile anche negli stores della Ghost Record e della Crashsound Distribution. All’interno del nuovo album potrete ascoltare anche il singolo “Who Am I” di cui è stato realizzato il video.

Chrome Sky è il risultato di una collaborazione decennale tra il poliedrico cantante e cantautore Paolo Miano e il creativo compositore/programmatore Mario Ferrarese, con l’obiettivo di creare un nuovo genere che fonde metal, industrial, trance, prog, goth e molte altre influenze in uno scenario unico e inesplorato, con la voce come unico elemento umano su uno sfondo strumentale interamente programmato (chitarre incluse).

La musica di Chrome Sky ritrae la condizione esistenziale alienata dell’uomo contemporaneo con uno sguardo asettico e spietato, costringendo l’ascoltatore a confrontarsi con il magma delle pulsioni che ribollono nelle profondità dell’anima umana, dove la razionalità viene soppiantata, il bene e il male si annientano, il sacro e la follia coesistono e si forgia il destino dell’uomo, percependo così la dolorosa fatica dell’esistenza.

Track by Track

THE HUMAN MACHINE: Questo brano strumentale d’apertura è un pezzo industrial metal con sfumature prog e ruota attorno al rapporto tra uomo e macchina, uno dei temi fondanti della band. Una voce in sottofondo recita “…e le nuvole si diradarono dalla sua vista”, da cui deriva il titolo dell’album.

SHIFT: Questa seconda traccia si apre con un arpeggio di contrabbasso jazzistico per poi esplodere in un riff grunge con voce distorta e un solenne ritornello armonizzato che affronta la capacità dell’uomo di resistere alle avversità della vita.

STONE BREED/SOUL EATERS: Una linea di basso ipnotica e alcuni effetti sonori ammalianti creano l’atmosfera su cui Paolo recita alcuni versi scritti da Mario sulla degradazione della civiltà umana. Un inquietante ritornello è la ciliegina sulla torta.

SOULQUAKE: Il brano più aggressivo dell’album esprime la paura dell’uomo comune di perdere la sua illusoria stabilità, mentre la vita è solo un flusso di cambiamenti con cui dovremmo allinearci.

BRAINWORK: Un teso intreccio di riff sincopati, pulsazioni meccaniche e mantra sussurrati plasma questa immersione claustrofobica nella mente iperattiva dell’uomo moderno. Questo brano strumentale alterna strofe nevrotiche a un ritornello esplosivo e catartico, rispecchiando la lotta per domare i pensieri intrusivi e ritrovare la lucidità mentale in un mondo che non smette mai di ronzare.

WHO AM I?: Una canzone sulla ricerca dell’identità si sviluppa con una struttura asimmetrica, riff accattivanti, melodie distorte e un ritornello ossessionante che vi rimarrà in testa per sempre.

…AND THE CLOUDS RADICED OUT OF HIS SIGHT: Un epilogo sussurrato di pochi secondi che conclude l’album.

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