Ci sono canzoni che non hanno bisogno di effetti, di grandi produzioni o di suoni complessi per arrivare. Hanno bisogno solo di arrivare alle orecchie giuste.
“Tenacia” di Don Pasquale Ferone è una di quelle: nasce in punta di piedi, con voce e chitarra, ma riesce a entrare dentro con una forza sorprendente.
Il brano si presenta come un dialogo sincero, quasi una preghiera sussurrata, che invita a non perdere mai la fiducia, nemmeno quando tutto sembra andare storto. Il testo è un incoraggiamento continuo a restare saldi, a credere, a non avere paura, anche nei momenti in cui il mondo sembra offrire poche certezze. Non è un messaggio distante o solenne, ma qualcosa di vicino, quotidiano, che parla a chiunque si sia sentito smarrito almeno una volta.
Musicalmente, “Tenacia” sceglie la strada più diretta: un arrangiamento completamente unplugged, fatto solo di voce e chitarra, incarnando lo stile di Don Pasquale. La chitarra accompagna con delicatezza, senza mai invadere, mentre la voce si muove con naturalezza, portando avanti il racconto con autenticità. Il ritmo è lento, disteso, quasi a voler dare il tempo di ascoltare davvero ogni parola.
C’è un passaggio che colpisce più di altri:
“Tieni sempre forte la tua mano nella Sua e rimani sempre nella gioia del Signore”
Una frase semplice e potente, che racchiude tutto il senso del brano. La tenacia qui non è ostinazione ma risolutezza, quella che ti fa andare avanti anche quando non hai tutte le risposte.
“Tenacia” è quindi più di una canzone, è un messaggio, una guida, un invito a rallentare e ritrovare sé stessi. Un brano che punta dritto all’anima, senza artifici, e proprio per questo riesce a essere autentico e diretto.
Il brano sarà in rotazione radiofonica e disponibile su tutte le piattaforme digitali pronto a farsi spazio tra le emozioni di chi saprà ascoltarlo davvero, mentre il videoclip ufficiale è già disponibile sul canale Youtube del cantautore.
Don Pasquale Ferone è un sacerdote e cantautore di ispirazione cristiana originario della provincia di Napoli. Nel 1998 ha risposto pienamente alla vocazione, diventando sacerdote e continuando a coltivare la musica come strumento privilegiato per esprimere fede, riflessione interiore e vicinanza alle persone.
Dal 2017 ha intrapreso in modo più strutturato l’attività di compositore e autore di brani cristiani, con l’intento di usare la musica come mezzo di evangelizzazione, consolazione e lode. Nel 2025 ha arricchito la sua già ampia discografia con brani come “Grandi cose”, “Solo il bene”, “Una luce” e “Meraviglie”, opere che raccontano la presenza di Dio nella quotidianità e invitano a riscoprire la fiducia anche nei momenti di difficoltà.
Nel 2026 ha proseguito questo cammino con singoli come “Il tuo riparo”, “Pace regnerà” e “Alzati dal buio”, confermando uno stile sempre più essenziale e diretto, capace di mettere al centro il messaggio spirituale attraverso una dimensione intima e autentica.
Il suo stile musicale unisce semplicità e intensità: una chitarra, una voce sincera e testi che parlano di speranza, fede e fiducia anche nei momenti di maggiore fragilità.
