C’è una vasca da bagno vuota, è notte, e una ragazza ci si siede dentro. Non cerca acqua, cerca parole. E le parole arrivano, per la prima volta, prima della melodia. Così nasce “Buio Pesto”, il nuovo singolo di Anima, nome d’arte di Alessia Albanese.
È un brano che viene da un luogo preciso: quel punto in cui smetti di cercare risposte fuori e inizi a fare i conti con quello che trovi dentro: con le bugie raccontate a se stessi per sentirsi accettati, con la paura del dolore e dell’amore, con la tentazione di anestetizzarsi per non sentire più nulla. Perché se niente ci tocca, allora niente esiste davvero. Eppure qualcosa resta, anche nel buio più profondo, una presenza, un ricordo che non smette di farsi sentire. E poi quella frase – “Ho paura” – che arriva solo alla fine, dopo anni di silenzio, come un segreto finalmente pronunciato ad alta voce.
L’immagine della luce accesa da bambina attraversa il brano come un filo sottile: il simbolo di una protezione che un tempo bastava, ma che crescendo si scopre fragile, perché diventare grandi significa imparare a guardarsi davvero, anche quando quello che si vede fa male.
Per Anima, questa canzone è stata un punto di svolta: “La prima che mi ha fatto sentire orgogliosa, che mi ha fatto sentire abbastanza in una vita in cui nessuno di noi si sente abbastanza. Ero io davanti ai miei specchi, al mio passato, ai mostri sotto il letto.” Una resa dei conti con la propria emotività che si è trasformata, inaspettatamente, in rinascita.
Dietro il nome Anima c’è una cantautrice romana, classe 1999, che ha fatto della musica un linguaggio naturale fin da bambina e a diciassette anni ha scoperto nella scrittura delle canzoni la sua vera voce. Formata al Saint Louis College of Music di Roma e laureata in Cinematografia e Sceneggiatura all’Università Roma Tre, porta nella musica uno sguardo che intreccia suono, parola e immagine.
Con la sua live band ha calcato palchi come la Casa del Jazz, l’Auditorium Parco della Musica e Piazza del Popolo per il Concerto per la Pace di Radio2, al fianco di artisti come Fiorella Mannoia, Irene Grandi e Mr. Rain. Oggi è tra i 20 artisti selezionati per l’Officina Pasolinidiretta da Tosca e lavora al suo primo progetto discografico a Milano con i produttori Le Ore, costruendo un universo sonoro che ruota intorno a una domanda tanto semplice quanto infinita: che cos’è l’anima?
Buio Pesto è un frammento di quel mosaico, una caduta e una rinascita insieme. Il momento in cui si smette di fuggire – anche se forse, in parte, si continua ancora a mentire
