Di Bonardi in Bonardi – La storia di Cisco è il libro scritto da Cisco Bonardi insieme ad Andrea Villani e pubblicato da Massimo Soncini Editore nella collana Selides. Il libro ripercorre il cammino personale e artistico del fondatore degli RHPositivo, trasformando la memoria in uno strumento di riflessione sul tempo, sulla famiglia e sul significato dell’appartenenza.
Lontano dalle tradizionali autobiografie costruite attorno ai successi professionali, il volume sceglie una prospettiva più intima. La musica rappresenta una presenza costante, ma non è il vero centro della narrazione. Al centro ci sono le persone, i legami, le esperienze e le fragilità che hanno contribuito a costruire l’uomo prima ancora dell’artista. Attraverso ricordi d’infanzia, amicizie, percorsi di crescita e momenti di svolta, Cisco ripercorre una storia che affonda le proprie radici nella provincia emiliana per arrivare a temi universali come la ricerca della propria identità e il bisogno di comprendere il passato.

Uno degli elementi più significativi del libro è il rapporto con il padre Robi Bonardi, figura conosciuta e stimata nell’ambiente musicale e culturale parmigiano.
Attraverso le pagine emerge un dialogo che attraversa generazioni diverse e che diventa il filo conduttore dell’intera opera. Non si tratta di un racconto celebrativo, ma di un tentativo sincero di comprendere una persona nella sua complessità, con i suoi limiti, le sue intuizioni e la sua eredità umana.
Ad arricchire la narrazione contribuiscono le testimonianze di amici, musicisti, collaboratori e persone che hanno condiviso parti importanti del percorso raccontato. Questa scelta trasforma il libro in un racconto corale, dove la memoria individuale incontra quella collettiva e restituisce uno spaccato autentico di una comunità costruita attorno alla musica, alle relazioni e alla condivisione di esperienze.
Di Bonardi in Bonardi è quindi molto più di un libro dedicato a un artista o a una scena musicale. È una riflessione sul valore dei ricordi, sul peso delle radici e sulla capacità delle persone di trovare un senso alle proprie esperienze anche molti anni dopo averle vissute. Un’opera che parla di famiglia, amicizia, crescita personale e seconde possibilità, ricordando quanto sia importante fermarsi, ogni tanto, a guardare indietro per comprendere meglio il percorso che ci ha portati fino a qui.
